Robert Duvall morto a 95 anni, Hollywood ricorda il protagonista del Padrino

Robert Duvall è morto a 95 anni nella sua casa in Virginia per cause naturali: l’annuncio della moglie Luciana Pedraza ha scatenato il cordoglio di Hollywood, con messaggi di De Niro e Pacino e il ricordo dei colleghi.

Robert Duvall
Robert Duvall morto a 95 anni, Hollywood ricorda il protagonista del Padrino

Il cinema americano perde uno dei suoi volti più riconoscibili. Robert Duvall si è spento domenica 15 febbraio nella sua abitazione in Virginia, all’età di 95 anni. A comunicarlo è stata la moglie, l’attrice Luciana Pedraza. Nel corso della sua carriera aveva ottenuto sette candidature agli Oscar, vincendo la statuetta per “Tender Mercies - Un tenero ringraziamento” nel 1982.

Il suo nome resta legato a film che hanno segnato un’epoca, come “Il Padrino” e “Apocalypse Now”, entrambi diretti da Francis Ford Coppola. Ruoli che hanno contribuito a costruire la sua immagine di interprete rigoroso, capace di dare profondità anche ai personaggi più complessi.

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Dopo la notizia della morte, sono arrivati i messaggi di molti colleghi. Robert De Niro, che aveva condiviso con lui il set de “Il Padrino”, ha scritto un breve saluto affidato ai social, ricordando l’amico con affetto. Anche Al Pacino ha voluto sottolineare il privilegio di aver lavorato accanto a lui, definendolo un attore istintivo e profondamente consapevole del proprio mestiere.

Il regista Scott Cooper ha ricordato il rapporto personale e professionale costruito negli anni. Duvall lo aveva affiancato fin dal suo esordio con “Crazy Heart”, seguendone i progetti successivi e offrendo consigli discreti ma decisivi. Il loro ultimo lavoro insieme è stato “The Pale Blue Eye - I delitti di West Point”.

Il tributo è arrivato anche da interpreti di generazioni diverse. Viola Davis, che aveva lavorato con lui in “Widows - Eredità criminale”, ha parlato di un’esperienza indimenticabile sul set. Walton Goggins ha ricordato quanto quell’incontro abbia inciso sul suo percorso artistico, mentre Adam Sandler e Michael Keaton lo hanno descritto come una figura unica, capace di lasciare un segno duraturo nel cinema.

Tra i messaggi anche quello di Josh Gad, che ha sottolineato la portata della perdita, definendo Duvall un attore capace di attraversare le generazioni e contribuire a definire il linguaggio cinematografico nel tempo.