Grosseto, studenti a casa per paura di un compagno violento in classe
Sedici famiglie tengono a casa i figli per la presenza di un alunno violento, dopo mesi di episodi aggressivi in classe a Grosseto. La protesta nasce da un ferimento in aula e da tensioni continue segnalate anche agli insegnanti.
In una scuola media di Grosseto la giornata di lunedì si è aperta con banchi vuoti: sedici studenti su ventidue non si sono presentati. I genitori hanno scelto di non mandare i figli a lezione dopo mesi segnati da episodi che descrivono come sempre più difficili da gestire.
Al centro della vicenda c’è un compagno di classe con comportamenti aggressivi. Secondo quanto raccontano le famiglie, la situazione va avanti dall’inizio dell’anno scolastico e avrebbe incluso insulti, minacce e anche scontri fisici. In più occasioni sarebbero stati lanciati oggetti durante le lezioni.
L’episodio più grave riguarda il ferimento di uno studente, finito al pronto soccorso dopo un’aggressione avvenuta in aula. Da quel momento la tensione è salita e molti genitori hanno deciso di non correre altri rischi, scegliendo di tenere i figli lontani dalla scuola.
Le famiglie si sono mosse anche sul piano legale, affidandosi a un avvocato per inviare una diffida alla dirigente scolastica. Nella richiesta chiedono interventi immediati che possano garantire sicurezza e continuità didattica.
I genitori chiariscono di non voler colpire il ragazzo, che viene descritto come fragile e già seguito da insegnanti di sostegno. Il problema, spiegano, riguarda piuttosto l’organizzazione: il supporto non copre tutte le ore di lezione e questo, a loro avviso, rende impossibile gestire la situazione in modo adeguato per tutta la classe.