Dove Cameron racconta la morte dell'amica d'infanzia e il trauma che l'ha segnata
Dove Cameron racconta l’omicidio dell’amica d’infanzia Hayley, uccisa dal padre dopo un divorzio difficile. L’attrice ha scoperto tutto per caso, ascoltando una telefonata da casa mentre era malata.
Dove Cameron ha rievocato uno degli episodi più dolorosi della sua infanzia, legato alla morte dell’amica Hayley, conosciuta quando entrambe avevano appena due anni. Le due bambine erano cresciute insieme e avevano condiviso gran parte della loro quotidianità fino a quel momento drammatico.
Durante un’intervista, l’attrice ha spiegato di parlare raramente di quanto accaduto, non per difficoltà nel farlo, ma perché pochi le chiedono di quel periodo. Il ricordo, però, resta vivido: un legame profondo, nato fin da piccolissime, che rendeva la perdita ancora più difficile da accettare.
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La situazione familiare dell’amica era complicata. I genitori stavano affrontando un divorzio turbolento e, già da bambina, Dove percepiva un clima teso. In particolare, ha descritto il padre di Hayley come una figura segnata da rabbia e inquietudine, un’atmosfera che lei stessa aveva avvertito durante le estati trascorse con loro.
Il giorno della tragedia, Dove era a casa malata e intercettò per caso una telefonata arrivata ai suoi genitori dalla scuola. Dall’altra parte, la preside comunicava una notizia devastante: Hayley e sua sorella Kelsey erano scomparse insieme al padre. La bambina capì subito che qualcosa di grave era successo.
Dopo aver ascoltato quella conversazione, la reazione fu immediata. I genitori si accorsero della sua presenza e nei giorni successivi rimasero insieme, senza riuscire a riprendere una routine normale. Il peso di quanto accaduto si fece sentire subito.
Il 22 novembre 2004, Steve Byrne uccise le sue figlie, Hayley e Kelsey, prima di togliersi la vita. I corpi delle bambine furono trovati nei loro letti, mentre l’uomo si era sparato. Un gesto estremo maturato in un contesto familiare già segnato da tensioni e conflitti.
Dove Cameron ha raccontato che quel trauma ha cambiato profondamente il suo modo di vedere e vivere le cose. Conoscere qualcuno così da vicino e perderlo in modo violento ha lasciato un segno duraturo, tanto da spingere i suoi genitori a farle intraprendere un percorso terapeutico già da piccola.
Secondo quanto emerso, tra i possibili fattori alla base del gesto ci sarebbero stati la separazione e il senso di perdita di controllo legato alla fine del matrimonio. L’uomo, assistito da un avvocato, riteneva di essere stato penalizzato dal sistema legale e non accettava le decisioni prese dopo la separazione.