Caso Garlasco, Sempio parla dopo un anno dalla riapertura dell'indagine

Andrea Sempio torna a parlare del caso Garlasco, a un anno dalla riapertura dell’indagine, ribadendo la sua estraneità ai fatti e citando gli esiti degli accertamenti come conferma della propria versione.

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Caso Garlasco, Sempio parla dopo un anno dalla riapertura dell'indagine

A dodici mesi dalla riapertura del caso Garlasco, Andrea Sempio interviene pubblicamente e ribadisce la propria posizione. L’uomo, unico indagato nell’inchiesta riaperta, sostiene che gli accertamenti svolti finora, compresi quelli in incidente probatorio, non abbiano fatto altro che confermare quanto dichiarato in precedenza.

Sempio ammette di non vivere una situazione serena, spiegando che in un contesto simile è impossibile sentirsi tranquilli. L’eventualità di un rinvio a giudizio, aggiunge, è stata messa in conto sin dall’inizio e, se dovesse arrivare, verrà affrontata. Precisa però che una richiesta di processo non equivale automaticamente a un dibattimento.

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Tra i punti emersi nell’indagine c’è anche un video trovato nel computer di Chiara Poggi, in cui compaiono Sempio, altri amici e il fratello della ragazza. Su questo elemento, l’indagato chiarisce che il file sarebbe stato caricato sul pc da lui insieme al fratello di Chiara, dal momento che il video era in suo possesso.

Sempio respinge inoltre le voci relative a un presunto filmato intimo tra Chiara Poggi e Alberto Stasi. Dice di averne sentito parlare, ma nega di averlo mai visto, così come, a suo dire, nessuno degli amici che frequentavano la casa e avevano accesso al computer.

Infine, un passaggio rivolto ai genitori della vittima. Sempio afferma di non sentire la necessità di ribadire loro la propria estraneità, convinto che da parte loro non esista alcun dubbio o sospetto nei suoi confronti.