Omicidio Zoe Trinchero, il dolore della famiglia e lo shock della sorellina
Il dolore dei genitori di Zoe Trinchero dopo l’omicidio della figlia di 17 anni. Il racconto della notte e della difficile reazione della sorellina di 9 anni, ancora sotto shock per quanto accaduto.
La morte di Zoe Trinchero, uccisa a 17 anni nella notte tra il 6 e il 7 febbraio nell’Astigiano, ha lasciato una famiglia distrutta. Il padre Fabrio ha raccontato in televisione la fatica di convivere con un dolore che definisce impossibile da spiegare, qualcosa che non riesce a trovare parole adeguate e che continua a sembrare irreale.
Per l’omicidio è stato arrestato un giovane del posto, Alex Manna, accusato di omicidio aggravato dai futili motivi. Intanto, in casa Trinchero, il tempo sembra essersi fermato. «Non è normale che accada una cosa del genere», ha ripetuto il padre, ancora incredulo di fronte a quanto successo.
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La madre di Zoe Trinchero racconta il dolore dopo l’omicidio della figlia 17enne, uccisa a Nizza Monferrato.
La madre, Mariangela Audinno, ha ricostruito quei momenti drammatici della notte. Racconta di essere uscita in pigiama dopo la chiamata, correndo verso il luogo dove si trovava la figlia. Non riusciva a vederla, coperta dalla presenza delle persone intorno. Ricorda l’angoscia dell’attesa, le domande senza risposta e quei minuti interminabili che descrive come i peggiori della sua vita.
Ancora più difficile è stato affrontare la reazione della figlia più piccola. Il padre ha scelto di parlarle direttamente, affiancato da due psicologi. Spiegare a una bambina di nove anni una tragedia simile si è rivelato devastante. «Le ho detto che qualcuno le aveva fatto del male», ha raccontato, cercando parole che non esistono per descrivere una perdita così.
La bambina ha reagito con incredulità e disperazione. Ha iniziato a piangere, a negare quanto stava ascoltando, arrivando anche a colpire il padre mentre ripeteva che non poteva essere vero. Una reazione violenta, dettata dallo shock e dall’incapacità di accettare l’idea di non rivedere più la sorella.
La madre ha spiegato che la piccola ha avuto crisi di nervi nei giorni successivi. Per affrontare la situazione, la famiglia si è rivolta al pediatra e ha deciso di farla stare il più possibile con la sua migliore amica, nel tentativo di aiutarla a distrarsi e a ritrovare, almeno in parte, un equilibrio quotidiano.
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