Ilia Malinin, crollo a Milano Cortina tra pressione e attacchi social
Il pattinatore Usa racconta sui social il tracollo nella finale olimpica di Milano Cortina: tra pressione, errori e critiche online, il favorito per l’oro chiude lontano dal podio.
Ilia Malinin rompe il silenzio dopo la delusione olimpica e affida a Instagram il suo racconto. Il campione statunitense, indicato alla vigilia come favorito assoluto, descrive il peso della pressione e le conseguenze degli attacchi ricevuti online nei giorni più difficili della sua carriera.
Nel video pubblicato sui social, il 21enne alterna immagini dei successi più importanti a quelle delle lacrime dopo la gara di Milano Cortina. Parla di una lotta interiore nascosta, capace di colpire anche chi appare imbattibile, e di un clima che ha reso tutto più complicato da gestire.
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Ilia Malinin torna sul ghiaccio a Milano-Cortina con il pubblico già tutto esaurito.
Malinin racconta come il clima sui social abbia inciso sul suo stato mentale, trasformando anche i ricordi più belli in qualcosa di fragile. La paura, spiega, si è fatta strada nonostante il tentativo di restare lucido, mentre le aspettative crescevano fino a diventare difficili da sostenere.
Arrivato alla gara dopo l’oro nel team event e il primo posto nel programma corto, l’americano era atteso da protagonista. Il pubblico della Milano Ice Skating Arena lo aspettava per una vittoria annunciata e per il possibile storico quadruplo Axel.
Il programma libero, però, si è aperto con un errore sul primo salto, trasformando subito la prova in una gara in salita. Da lì una sequenza di difficoltà: salti declassati, due cadute e un’esecuzione sempre più incerta.
Nemmeno il backflip finale, eseguito senza incidere sul punteggio, ha cambiato il risultato. Il quindicesimo posto nel libero ha relegato Malinin all’ottava posizione complessiva, lontano dal podio e dalle aspettative iniziali.