Gatto Larry, 15 anni a Downing Street tra politica e curiosità

Il gatto Larry taglia il traguardo dei 15 anni a Downing Street. Da randagio a simbolo del governo britannico, ha attraversato sei premier e continua a presidiare il numero 10 tra curiosità, aneddoti e incontri con leader mondiali.

Gatto Larry
Gatto Larry, 15 anni a Downing Street tra politica e curiosità

Quindici anni al numero 10 di Downing Street per Larry, il gatto ufficiale del governo britannico. Arrivato nel 2011, è diventato una presenza fissa tra le stanze del potere, attraversando senza scosse i cambi di leadership e guadagnandosi una popolarità trasversale.

La sua storia parte lontano dai palazzi istituzionali: randagio recuperato a Londra, è stato adottato dal Battersea Dogs and Cats Home su iniziativa dell’allora premier David Cameron. Da quel momento ha assunto il ruolo di Chief Mouser, incarico che sulla carta prevede la caccia ai roditori e il controllo degli ambienti.

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La crisi aperta dalla nomina di Peter Mandelson travolge la squadra di Downing Street.

Nel tempo, però, Larry è diventato qualcosa di più di un semplice “cacciatore”. Si muove liberamente tra ingressi e corridoi, accoglie delegazioni e spesso finisce al centro dell’attenzione durante visite ufficiali, rubando la scena ai leader appena arrivati.

Tra gli episodi più ricordati, la comparsa durante una visita di Donald Trump nel 2019, quando si infilò nella foto ufficiale prima di accoccolarsi sotto l’auto blindata del presidente. Non sono mancati incontri ravvicinati con altri capi di Stato: alcuni hanno dovuto aggirarlo, altri hanno sorriso di fronte alla sua presenza.

Il suo carattere non è sempre accomodante. Viene descritto come piuttosto selettivo nei rapporti, anche se avrebbe mostrato simpatia per Barack Obama e strappato un sorriso al presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una visita a Londra.

Sulle sue abilità da cacciatore i pareri restano contrastanti. Qualche topo catturato nel corso degli anni, un tentativo maldestro con un piccione e molte ore trascorse a oziare. Chi lo osserva da vicino lo descrive come un animale più incline al riposo che all’azione.

Nel corso degli anni ha condiviso gli spazi con altri animali domestici dei primi ministri, tra cui cani come Dilyn di Boris Johnson e Nova di Rishi Sunak. Con gli attuali gatti della famiglia Starmer, JoJo e Prince, non ha contatti diretti: vivono in aree separate.

Oggi Larry ha circa 18 o 19 anni. I movimenti sono più lenti, ma continua a pattugliare il suo territorio e a occupare il suo posto preferito, vicino a una finestra sopra un termosifone. Per molti è diventato una sorta di simbolo silenzioso della continuità britannica.

Secondo alcuni osservatori, la sua popolarità supera quella di molti leader politici. Un segnale curioso, ma indicativo di quanto la sua figura sia entrata nell’immaginario pubblico del Regno Unito.