Trump chiede il disarmo di Hamas e annuncia 5 miliardi per Gaza

Trump chiede il disarmo totale di Hamas e annuncia un piano da oltre 5 miliardi per Gaza. Vertice a Washington il 19 febbraio. L’Italia parteciperà come osservatore, mentre Meloni valuta se partire.

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Trump chiede il disarmo di Hamas e annuncia 5 miliardi per Gaza

Donald Trump torna a intervenire sulla crisi in Medio Oriente e invita Hamas a deporre le armi senza condizioni. In un messaggio pubblicato su Truth Social, il presidente americano parla di una smilitarizzazione completa e immediata, definendola un passaggio obbligato per qualsiasi prospettiva di stabilità.

Nel post, Trump presenta anche il progetto del Board of Peace, organismo internazionale che, nelle sue intenzioni, dovrebbe avere un ruolo centrale non solo a Gaza ma su scala globale. Lo descrive come una struttura destinata a incidere sugli equilibri internazionali, con ambizioni che vanno oltre il conflitto in corso.

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Il prossimo 19 febbraio i membri del Board si riuniranno a Washington. In quell’occasione verrà ufficializzato un impegno economico superiore ai 5 miliardi di dollari, destinati a interventi umanitari e alla ricostruzione della Striscia di Gaza.

Sul tema del disarmo interviene anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che esclude qualsiasi soluzione parziale. Per il governo di Tel Aviv, smantellare Hamas significa eliminare ogni tipo di armamento, comprese le armi leggere, oltre a distruggere tunnel e infrastrutture militari presenti nella Striscia.

Una linea diversa emergerebbe invece da una bozza di piano collegata al Board of Peace, secondo cui a Hamas potrebbe essere consentito, almeno in una fase iniziale, di mantenere alcune armi leggere, cedendo quelle in grado di colpire Israele.

Intanto si definisce anche la posizione italiana. Roma parteciperà all’incontro negli Stati Uniti con lo status di osservatore, una formula ritenuta compatibile con i vincoli costituzionali. Resta aperta la decisione sul livello della rappresentanza: Giorgia Meloni sta valutando se essere presente di persona oppure delegare il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

La presidente del Consiglio, intervenuta ad Addis Abeba durante il vertice dell’Unione africana, ha spiegato che l’invito è stato accolto positivamente. L’Italia, ha ricordato, è impegnata da tempo nel tentativo di contribuire alla stabilizzazione di un’area segnata da forti tensioni.

Nel frattempo il governo si prepara a riferire in Parlamento. Tajani ha dato disponibilità a intervenire già martedì, mentre sono in corso contatti tra le istituzioni per definire le modalità. Alla Camera è già previsto un intervento del ministro alle 13.30 del 17 febbraio, mentre al Senato proseguono le consultazioni tra i gruppi.