Niscemi, recuperata la croce simbolo dopo la frana
Recuperata la croce simbolo di Niscemi dopo la frana del 25 gennaio. Operazione complessa con robot della polizia. Intanto continuano sgomberi e controlli: tre famiglie fuori casa e attività chiuse per sicurezza.
Nel pomeriggio del 15 febbraio è stata riportata in salvo la croce di Niscemi, travolta dalla frana che lo scorso 25 gennaio ha colpito la zona. Il recupero è stato eseguito da vigili del fuoco e polizia di Stato in un’area difficile da raggiungere e ancora instabile.
Per intervenire senza esporre gli operatori a rischi, è stato utilizzato un robot in dotazione alla polizia. Il dispositivo ha permesso di individuare e prelevare il simbolo senza aggravare la situazione. La croce è stata poi consegnata al sindaco Massimiliano Conti.
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La caduta della croce nel quartiere Sante Croci riapre le ferite della frana di Niscemi.
Il ritrovamento rappresenta un segnale concreto per la comunità, ancora alle prese con i danni del dissesto. Il cedimento del terreno ha compromesso la viabilità, con la chiusura delle strade 10 e 12, rendendo necessario riorganizzare gli spostamenti nella zona.
Il giorno precedente, lungo la provinciale 11, sono scattati nuovi controlli disposti dalla Procura di Gela. Magistrati e tecnici hanno effettuato sopralluoghi nelle aree più esposte al rischio di nuovi smottamenti.
Le verifiche hanno portato allo sgombero di tre famiglie, costrette a lasciare le abitazioni. Stop anche per un’azienda agricola e un’attività di lavorazione del marmo. Un deposito abbandonato è stato interdetto per motivi di sicurezza.
Le operazioni proseguono con l’obiettivo di monitorare il terreno e prevenire ulteriori cedimenti, mentre resta alta l’attenzione delle autorità locali sull’intera area interessata dalla frana.