Cani morti tra Loreto e Porto Recanati, trovate altre 16 carcasse nella stessa area
Nuovo ritrovamento di carcasse tra Loreto e Porto Recanati: salgono a 43 gli animali trovati morti in pochi giorni nello stesso punto lungo l’A14. Indagini in corso su modalità e possibili responsabilità.
Si allunga l’elenco degli animali trovati senza vita tra Loreto e Porto Recanati. Nelle ultime ore sono state recuperate altre 16 carcasse nello stesso tratto dove nei giorni scorsi erano già stati scoperti 27 cani e un gatto. Il totale sale così a 43 animali abbandonati lungo la scarpata del ponte sull’A14, in zona Scossicci.
A individuare i nuovi resti sono stati i volontari di Lav e Oipa, tornati sul posto per controlli più approfonditi. L’area era già stata ispezionata, ma tra rovi e vegetazione fitta sono emersi ulteriori sacchi contenenti le carcasse, nascosti oltre il guardrail.
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Tutto è partito dal ritrovamento, sabato scorso, di un cane maremmano con le zampe legate, morto da poco. Da quel momento sono scattate le verifiche che hanno portato alla scoperta degli altri animali, tutti abbandonati con modalità simili.
Durante i sopralluoghi sono state trovate anche cartucce da caccia, elemento che gli investigatori stanno valutando insieme ad altre tracce raccolte dalla polizia scientifica, intervenuta per documentare la scena e acquisire reperti utili.
Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di uno smaltimento illecito di carcasse, forse animali destinati alla cremazione e poi abbandonati per evitare costi e controlli. Gli esami sono stati affidati all’Istituto zooprofilattico di Tolentino, che dovrà chiarire tempi e cause delle morti.
Le modalità di abbandono appaiono ripetute: sacchi usati come contenitori, stesso punto scelto per disfarsi dei corpi e assenza di microchip. Un quadro che fa pensare a un’azione organizzata, forse riconducibile a un’unica mano o a più episodi collegati tra loro.