Truffa investimenti con IA, donna raggirata da falso promotore nel livornese
Una donna nel livornese cade in una truffa online legata a falsi investimenti con intelligenza artificiale. Dopo un bonifico a un sedicente promotore, scopre che la piattaforma non esiste e il denaro è sparito.
Un annuncio comparso online, promesse di guadagni facili e il richiamo dell’intelligenza artificiale: così è iniziata la vicenda che ha coinvolto una donna residente nella provincia di Livorno, finita nel mirino di un raggiro ben costruito.
Tutto parte da una pubblicità che proponeva investimenti innovativi, capaci – secondo quanto dichiarato – di analizzare i mercati in tempo reale e generare profitti automatici. Convinta dall’offerta, la donna si è registrata sulla piattaforma indicata, senza sapere che dietro si nascondeva una trappola.
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Poco dopo è stata contattata da un uomo che si è presentato come promotore finanziario. Con telefonate insistenti e toni rassicuranti, è riuscito a conquistare la fiducia della vittima, convincendola a effettuare un bonifico di alcune centinaia di euro come primo investimento.
Solo dopo aver inviato il denaro, la realtà è emersa: il sito non esisteva e i soldi risultavano ormai irrecuperabili. La donna ha quindi deciso di rivolgersi ai carabinieri di Bibbona, che hanno avviato gli accertamenti.
Le indagini hanno permesso di ricostruire i movimenti bancari e le comunicazioni digitali, portando all’identificazione di un uomo di 55 anni, già segnalato per episodi simili. Ora è considerato il presunto autore della truffa.
Situazioni come questa si ripetono con modalità sempre più sofisticate. Promesse di rendimenti elevati e senza rischi restano il primo campanello d’allarme: nessun investimento reale garantisce guadagni certi in tempi rapidi.
Prima di trasferire denaro è essenziale verificare che le piattaforme siano autorizzate e presenti negli elenchi ufficiali degli organismi di vigilanza come la CONSOB. Le società affidabili non contattano utenti sconosciuti per chiedere versamenti immediati.
Attenzione anche ai dati personali: non vanno mai condivisi codici di accesso o informazioni bancarie, né concesso il controllo remoto dei dispositivi. Una semplice ricerca online sul nome del servizio può far emergere segnalazioni utili ed evitare perdite economiche.