Minacce alla ex e foto con pistola, divieto di avvicinamento nel Veneziano

Minacce di morte, controlli continui e una foto con una pistola sui social. Un uomo di 36 anni è stato allontanato dalla ex compagna dopo mesi di comportamenti persecutori e violenti nel Veneziano.

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Un uomo di 36 anni residente a Musile di Piave è stato raggiunto da un divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico dopo una serie di episodi denunciati dall’ex compagna. Il provvedimento è stato disposto dall’autorità giudiziaria ed eseguito dai carabinieri di Eraclea.

Alla base della misura c’è la denuncia presentata dalla donna a gennaio ai militari di San Donà di Piave. La relazione, iniziata nell’aprile 2025, si sarebbe trasformata nel tempo in una situazione segnata da controllo costante e atteggiamenti sempre più invasivi.

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Secondo quanto riferito, l’uomo controllava il telefono della compagna per verificare i suoi contatti e le conversazioni. In due circostanze avrebbe anche pronunciato minacce di morte, impugnando prima un martello e poi un coltello, arrivando a puntarlo alla gola della donna. Episodi che non erano stati denunciati subito.

A gennaio la situazione è precipitata: il 36enne avrebbe raggiunto la ex sul posto di lavoro, facendosi consegnare il cellulare e inviando ai genitori di lei un messaggio in cui annunciava l’intenzione di ucciderla. Poco dopo, sui social, è comparsa una foto della donna con una pistola e la frase tratta da una canzone: “non mi spaventa niente”.

I comportamenti, iniziati già da settembre, avrebbero inciso pesantemente sulla vita della vittima, costringendola a cambiare abitudini quotidiane e a rivolgersi alle forze dell’ordine per chiedere tutela.