Foto con uno scheletro al cimitero di Uggiano La Chiesa, condannato operaio
Condannato a otto mesi un operaio di 57 anni che si era fatto fotografare con uno scheletro durante un’estumulazione a Uggiano La Chiesa. L’immagine, finita sui social, aveva scatenato indignazione e un’inchiesta.
Otto mesi di reclusione per vilipendio di cadavere. È la pena inflitta a un operaio di 57 anni, finito sotto processo dopo essersi fatto scattare una foto con uno scheletro durante un’estumulazione nel cimitero di Uggiano La Chiesa. Il giudice ha escluso la recidiva reiterata e specifica e ha fissato in quindici giorni il termine per il deposito delle motivazioni. Il pubblico ministero aveva chiesto un anno di carcere.
L’episodio risale alle operazioni di trasferimento di una salma, affidate a una ditta esterna. In quel momento il 57enne, impegnato nel lavoro, avrebbe chiesto a un cittadino presente di fotografarlo accanto ai resti. Nello scatto, poi circolato online, l’uomo appare con la mascherina abbassata sul mento mentre solleva il corpo e lo tiene in piedi, stringendolo come fosse una persona viva.
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L’immagine è stata pubblicata sui social network e in poche ore è diventata virale. Secondo quanto emerso, la foto sarebbe stata inviata inizialmente a un amico prima di finire in rete. La modalità con cui lo scatto si è diffuso è ancora oggetto di accertamenti.
Il procedimento si è svolto con rito abbreviato. L’uomo, assistito dall’avvocato Umberto Leo, non è stato interrogato prima della scelta del rito. La difesa ha parlato di un gesto superficiale, compiuto senza piena consapevolezza della gravità e dell’offesa arrecata.
Il caso aveva suscitato una dura presa di posizione del sindaco di Uggiano La Chiesa, Stefano Andrea De Paola, che aveva segnalato l’accaduto all’autorità giudiziaria. Da quella denuncia era partita l’inchiesta che ha portato alla sentenza di condanna.