Meloni al castello di Alden-Biesen, freddo e vento al summit Ue nel Limburgo

Pioggia e raffiche di vento accolgono i leader europei nel Limburgo. Giorgia Meloni, arrivata senza cappotto al castello di Alden-Biesen per il summit informale, scherza con i cronisti: “Mi sto congelando”.

meloni castello

Nel cortile del castello di Alden-Biesen, in Belgio, l’inverno si fa sentire. Piove, il vento soffia con forza e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si presenta al punto stampa in giacca e camicia. Dopo alcuni minuti davanti ai cronisti, ammette sorridendo: «Mi sto congelando».

Siamo a Bilzen, nel Limburgo fiammingo. Il termometro segna dieci gradi, più o meno come a Bruxelles. Ma tra pioggia battente e raffiche che arrivano fino a 41 chilometri orari, la temperatura percepita scende intorno ai tre gradi. Un clima tutt’altro che mite per un incontro all’aperto.

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Il maniero, fondato dall’Ordine Teutonico nell’XI secolo e rimaneggiato tra Cinquecento e Settecento, è stato scelto dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa per ospitare un summit informale lontano dall’Europa Building. L’idea era favorire un confronto più riservato tra i leader, in una cornice diversa dalla sede abituale di Bruxelles.

La trasferta ha comportato lo spostamento dell’intera macchina organizzativa dell’Unione. Giornalisti compresi. I cronisti sono partiti in autobus dalla capitale belga in mattinata e rientreranno in serata: circa un’ora e mezza di viaggio per tratta. Non è stato ancora comunicato il costo complessivo dell’operazione.

Fino all’ultimo, l’incontro ha rischiato di tornare a Bruxelles. In mattinata, in lontananza, si sentivano i clacson dei trattori. Una protesta degli agricoltori preoccupava il Consiglio, che aveva predisposto un piano alternativo: spostare il vertice nella sede tradizionale. Anche in passato un tentativo di organizzare un incontro fuori città era saltato per problemi logistici, con ripiego sul Palais d’Egmont.

Ieri sera l’Europa Building è stato comunque bonificato, come avviene per i Consigli europei formali. Negli uffici del Residence Palace sono scattate le consuete limitazioni agli accessi. Alla fine il piano B non è servito: le forze dell’ordine hanno bloccato le vie di accesso al castello e tenuto i trattori a distanza, consentendo ai leader di riunirsi nel Limburgo come previsto.