Benevento, picchia e perseguita l'ex per anni: arrestato quarantenne
Dieci anni di minacce, botte e umiliazioni anche davanti alla figlia minorenne. Un uomo di 40 anni di Benevento è finito ai domiciliari con l’accusa di maltrattamenti aggravati nei confronti dell’ex compagna.
Per quasi un decennio avrebbe trasformato la vita dell’ex compagna in un incubo fatto di minacce, insulti e aggressioni. Un uomo di 40 anni di Benevento è stato posto agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti aggravati nei confronti della donna con cui aveva convissuto.
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura, guidata dal facente funzione Gianfranco Scarfò, al termine dell’attività investigativa svolta dalla Squadra Mobile. Gli accertamenti hanno ricostruito una lunga sequenza di episodi iniziati nel 2016.
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Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe esercitato un controllo costante sulla compagna, limitandone movimenti e relazioni. Offese quotidiane, svalutazioni e minacce sarebbero diventate parte della routine, insieme a episodi di violenza fisica sempre più frequenti.
In diverse occasioni la donna sarebbe stata aggredita anche davanti alla figlia minorenne. In un caso sarebbe stata colpita con pugni alla testa sotto gli occhi della bambina, tanto da dover ricorrere alle cure del pronto soccorso. Gli investigatori parlano di un clima di possesso e dominio protratto negli anni.
La fine della convivenza non avrebbe fermato i comportamenti dell’indagato. Anche dopo la separazione, l’uomo avrebbe continuato a pedinare e tempestare di telefonate l’ex compagna, rivolgendole minacce e intimidazioni estese pure a persone a lei vicine.
Alla luce del quadro raccolto dagli inquirenti, la Procura ha chiesto una misura cautelare, ritenuta necessaria per interrompere le condotte contestate. Il giudice ha accolto la richiesta disponendo gli arresti domiciliari.