Iran, Trump incontra Netanyahu e spinge per nuovi negoziati

Donald Trump ha incontrato Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca e ha ribadito la necessità di proseguire i colloqui con l’Iran. Sul tavolo anche Gaza, sicurezza israeliana e l’ipotesi di nuove mosse militari Usa in Medio Oriente.

iran trump

Alla Casa Bianca, Donald Trump ha ricevuto il premier israeliano Benjamin Netanyahu per un confronto durato quasi tre ore. Un colloquio riservato che il presidente americano ha definito molto positivo, ribadendo la solidità dei rapporti tra Washington e Tel Aviv.

Al centro dell’incontro, i negoziati con l’Iran ripartiti la scorsa settimana. Trump ha spiegato di aver chiesto con forza che il dialogo prosegua per capire se esistano margini per un’intesa. Nessun accordo è stato raggiunto finora, ma per il presidente Usa la via diplomatica resta la soluzione preferita. Se però i colloqui dovessero fallire, ha lasciato intendere che altre opzioni restano sul tavolo.

Leggi anche: Iran, Netanyahu a Washington per colloqui con Trump sui negoziati nucleari
Benjamin Netanyahu sarà a Washington per un incontro con Donald Trump mentre proseguono le manovre diplomatiche sul dossier iraniano.

Il riferimento è alle operazioni militari già condotte contro il programma nucleare iraniano, come l’azione ribattezzata “Martello di mezzanotte”. Trump ha ricordato che in passato Teheran ha pagato un prezzo alto per aver interrotto il confronto. Questa volta, ha aggiunto, si aspetta un atteggiamento diverso da parte della leadership iraniana.

Intanto il Pentagono si muove. Secondo indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal, un secondo gruppo d’attacco di portaerei sarebbe stato messo in stato di preparazione per un eventuale dispiegamento in Medio Oriente. Il primo, guidato dalla USS Abraham Lincoln, è operativo nell’area dalla fine di gennaio.

A Teheran il clima è teso. Diversi funzionari ritengono possibile un nuovo scontro con gli Stati Uniti e vedono nei colloqui in corso solo un modo per rinviare un’azione militare americana. Un funzionario europeo in contatto con la dirigenza iraniana ha parlato di margini ormai ridotti.

Durante le celebrazioni per il 47esimo anniversario della Rivoluzione islamica, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha ribadito che il Paese non intende dotarsi di armi nucleari e si dice disponibile a verifiche. Ha però accusato Stati Uniti ed Europa di aver costruito un clima di sfiducia che ostacola qualsiasi passo avanti, assicurando che l’Iran non accetterà pressioni ritenute eccessive.

Nel confronto con Trump, Netanyahu ha puntato sulla sicurezza israeliana. L’obiettivo è evitare che un eventuale accordo tra Washington e Teheran possa limitare la libertà d’azione di Israele nella regione. I due leader hanno deciso di mantenere un coordinamento costante nelle prossime settimane.

Prima dell’incontro, il premier israeliano ha firmato l’adesione di Israele al Board of Peace per Gaza, organismo internazionale presieduto da Trump che vigila sul cessate il fuoco tra Israele e Hamas e sul piano di ricostruzione della Striscia.