Crans montana, incontro in aula tra Jacques Moretti e la madre di due ragazze ferite
La madre di due ragazze ferite nel rogo di Capodanno a Crans-Montana ha incontrato Jacques Moretti durante una pausa dell’udienza a Sion. Intanto la procura di Roma sequestra i cellulari delle vittime italiane per chiarire cause e responsabilità.
Un colloquio riservato, lontano dai riflettori dell’aula. Durante una pausa dell’udienza a Sion, la madre di due giovani rimaste ferite nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana ha parlato faccia a faccia con Jacques Moretti, proprietario del locale “Le Constellation”. L’incontro si è svolto in una stanza laterale del tribunale.
L’avvocato della donna ha scelto il silenzio sui contenuti del confronto. Ha spiegato che la sua assistita desiderava un momento privato con i Moretti e che i dettagli resteranno riservati. Ha però descritto il colloquio come un passaggio umano delicato, carico di significato per chi è stato travolto dalla tragedia.
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Un benefattore anonimo è pronto a coprire la cauzione per Jacques Moretti, detenuto per il rogo di Le Constellation.
Secondo il legale, la possibilità di guardarsi e parlare di quanto accaduto rappresenta un passaggio utile anche sul piano personale, oltre che giudiziario. Un momento raro, ha aggiunto, per chi sta cercando di fare i conti con le conseguenze di quella notte.
Sul fronte delle indagini si muove anche l’Italia. La procura di Roma ha disposto il sequestro probatorio dei telefonini appartenuti ai ragazzi italiani morti e feriti nel rogo del bar, dove hanno perso la vita 41 giovani. Il provvedimento rientra nel fascicolo aperto a piazzale Clodio.
I magistrati procedono per disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. Il pool è coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi, con l’aggiunto Giovanni Conzo e il pm Stefano Opilio.
L’analisi dei cellulari servirà a cercare foto e video girati durante l’emergenza, materiali che potrebbero aiutare a ricostruire la sequenza dei fatti e a chiarire eventuali responsabilità. I pm romani incontreranno giovedì prossimo in Svizzera i magistrati del Vallese per un punto congiunto sull’inchiesta.
Nello stesso contesto verranno raccolte le testimonianze dei giovani italiani sopravvissuti e acquisite le loro cartelle cliniche. Elementi ritenuti utili per completare il quadro su quanto avvenuto all’interno del locale la notte della tragedia.