Bimba morta a Bordighera, sequestrata la villetta: madre in carcere
Una bambina di due anni è morta in casa a Bordighera. L’abitazione è stata sequestrata e la madre è in carcere con l’accusa di omicidio preterintenzionale. L’autopsia chiarirà le cause del decesso mentre gli inquirenti contestano la sua versione dei fatti.
La casa di Bordighera dove viveva la piccola Beatrice è stata posta sotto sequestro dalla procura di Imperia. La bambina, due anni, è stata trovata senza vita lunedì mattina nell’abitazione condivisa con la madre.
La donna, Manuela Corbetta, 43 anni, è stata iscritta nel registro degli indagati ed è stata arrestata con l’accusa di omicidio preterintenzionale. Ora si trova nel carcere di Genova Pontedecimo. L’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari non è ancora fissata, ma potrebbe tenersi già domani.
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La morte della piccola Beatrice, due anni, apre uno scenario giudiziario complesso: la madre, arrestata, era attesa a marzo davanti al giudice per una causa di affidamento che riguarda anche le altre due figlie.
Lunedì è prevista l’autopsia sul corpo della bambina. L’esame sarà eseguito dal medico legale Francesco Ventura. Servirà a verificare la prima relazione, che parla di diversi traumi ritenuti volontari, alcuni compatibili con colpi inferti con oggetti contundenti.
Assistita dai legali Laura Corbetta e Bruno Di Giovanni, la madre ha raccontato al pubblico ministero che la figlia sarebbe caduta dalle scale domenica. Ha aggiunto che fino alla mattina seguente la piccola sembrava stare bene, poi le condizioni sarebbero peggiorate all’improvviso, spingendola a chiamare l’ambulanza. All’arrivo dei soccorsi, però, per la bambina non c’era più nulla da fare.
La pm Veronica Meglio non ritiene attendibile questa ricostruzione. Oltre agli esiti preliminari del medico legale, anche le immagini delle telecamere che hanno ripreso gli spostamenti della donna avrebbero fornito elementi ritenuti in contrasto con il suo racconto.