Corpo di donna trovato in valigia a Benahavís, diffuso identikit per identificarla
Resti di una donna trovati in una valigia sepolta a Benahavís: la polizia spagnola diffonde un identikit 3D e chiede aiuto per darle un nome. La vittima avrebbe circa 40 anni e almeno un figlio.
Una valigia che affiora dal terreno, notata per caso durante lavori di giardinaggio. Dentro c’erano i resti di una donna. Il ritrovamento è avvenuto a Benahavís, in provincia di Malaga, e risale a tre anni fa. Da allora il corpo non ha ancora un nome e l’indagine resta aperta.
Il caso è seguito dalla Guardia Civil, che ora ha diffuso immagini ricavate dalla ricostruzione facciale per provare a identificarla. Gli esperti dell’Unità di antropologia forense hanno analizzato lo scheletro per mesi, ricavando un profilo biologico dettagliato della vittima.
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Secondo le analisi, la donna era di origine europea, alta circa 1 metro e 60, con pelle chiara, occhi castani e capelli scuri. L’età stimata è attorno ai 40 anni. Dalle caratteristiche ossee emerge anche che avrebbe avuto almeno un figlio. Gli investigatori collocano la morte in un periodo compreso tra il 2020 e il 2023.
Per ottenere un volto il più possibile realistico, il cranio è stato sottoposto a tomografia computerizzata. Dal modello digitale, gli specialisti hanno applicato marcatori basati su tabelle scientifiche che indicano spessore di muscoli e tessuti molli. Le analisi del Dna hanno poi permesso di definire con buona precisione colore di occhi e capelli.
L’area del ritrovamento è frequentata da turisti e residenti stranieri, per questo non si esclude che la donna possa provenire da un altro Paese europeo. Le forze dell’ordine chiedono la massima diffusione dell’identikit e invitano chiunque riconosca quei tratti a farsi avanti: anche un dettaglio ritenuto secondario può aiutare a ricostruire l’identità della vittima e il contesto della sua morte.