Maxim Naumov debutta alle Olimpiadi e dedica la gara ai genitori scomparsi
Il pattinatore statunitense Maxim Naumov ha debuttato alle Olimpiadi invernali portando sul ghiaccio il ricordo dei genitori scomparsi in un incidente aereo, trasformando la gara in un omaggio carico di emozione.
Il debutto olimpico di Maxim Naumov non è stato solo sport. A 24 anni, il pattinatore di Team USA ha affrontato la gara più importante della sua carriera con un peso enorme nel cuore, scegliendo di trasformare l’esordio ai Giochi in un tributo ai genitori, morti meno di un anno fa.
La sua storia personale ha accompagnato ogni passo sul ghiaccio. Vadim Naumov ed Evgenia Shishkova erano tra le 67 vittime dell’incidente del 29 gennaio 2025, quando un elicottero Black Hawk dell’esercito statunitense si scontrò in volo con un aereo di linea nei pressi dell’aeroporto Ronald Reagan di Washington. Da allora, la loro assenza è diventata parte della sua quotidianità.
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Nello short program olimpico Naumov ha pattinato con grande controllo, chiudendo con il suo miglior punteggio stagionale: 85.65. Subito dopo la prova ha portato con sé, nell’area riservata agli atleti, una foto a cui è molto legato: lo ritrae da bambino mentre muove i primi passi sul ghiaccio, la stessa immagine che lo ha seguito per tutta la stagione.
Chi vive il mondo del pattinaggio sa quanto le Olimpiadi fossero un obiettivo condiviso in famiglia. Raggiungerle senza i genitori accanto è stato il pensiero più difficile da accettare. Il pass per i Giochi è arrivato ai campionati nazionali statunitensi, tappa decisiva di un percorso costruito tra dolore, pressione e dubbi.
Nei mesi scorsi Naumov aveva spiegato quale fosse la spinta che lo teneva in piedi: chiedersi se, nonostante tutto, potesse ancora farcela. A quel punto non si trattava più solo di classifiche o medaglie, ma di dare un senso a ciò che era rimasto. Sul palcoscenico olimpico, la sua gara è diventata il modo più diretto per far vivere ancora il loro sogno.