Barbara Jankavski Marquez, riesumato il corpo della Barbie umana: indagini su possibili segni di strangolamento
La salma della 31enne nota come “Barbie umana” è stata riesumata in Brasile dopo nuovi elementi sul decesso. I magistrati vogliono chiarire le lesioni al collo mentre cambia lo scenario sulla morte avvenuta in un’abitazione privata.
Il caso di Barbara Jankavski Marquez, conosciuta online come “Barbie umana”, torna al centro delle indagini. A circa tre mesi dalla morte, la Procura ha disposto la riesumazione del corpo della 31enne per svolgere nuovi accertamenti medico-legali.
La donna era diventata popolare in Brasile per le numerose operazioni di chirurgia estetica: in totale 27 interventi, con una spesa che avrebbe superato gli 80mila euro. Sui social si presentava con il nome di “Boneca Desumana”.
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Il decesso risale al 2 novembre 2025. Barbara era stata trovata senza vita in un’abitazione di San Paolo, nella casa di Renato De Vitto. In un primo momento la morte era stata considerata accidentale.
L’uomo, in seguito, ha ammesso di averla contattata come escort. Secondo la sua versione, la 31enne avrebbe assunto cocaina e sarebbe morta nel sonno per un infarto. De Vitto ha raccontato di aver tentato di rianimarla per circa nove minuti prima dell’arrivo dei soccorsi.
Gli inquirenti, però, hanno rilevato elementi che non coincidono con questa ricostruzione. Sono state segnalate lesioni al collo compatibili con una possibile compressione, un dettaglio che ha portato a riaprire il fascicolo.
La riesumazione servirà a eseguire radiografie mirate alla zona cervicale e analisi del Dna sotto le unghie della vittima. Esami considerati decisivi per stabilire se si sia trattato di soffocamento o di un’altra causa.
La famiglia di Barbara ha chiesto di approfondire anche la posizione di due amici di De Vitto presenti nell’abitazione quella notte. I due erano stati ascoltati solo come testimoni, ma ora la loro presenza è oggetto di ulteriori verifiche.