Zoe Trinchero, autopsia: morte per trauma da caduta, ipotesi che fosse viva quando gettata nel canale

L’autopsia sulla diciassettenne chiarisce la causa della morte: trauma da caduta. Gli inquirenti ipotizzano che la ragazza fosse ancora viva, ma incosciente, quando è stata gettata nel canale. L’indagato resta in silenzio davanti al giudice.

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I primi riscontri medico-legali sulla morte di Zoe Trinchero delineano un quadro preciso. La diciassettenne ha perso la vita a causa di un trauma compatibile con una precipitazione. Un elemento che orienta le indagini verso una dinamica particolarmente violenta.

Secondo quanto emerso, la ragazza sarebbe stata colpita con una serie di pugni prima di finire nel canale Nizza. Gli investigatori ritengono possibile che, al momento del lancio, fosse ancora viva, anche se priva di conoscenza. La caduta avrebbe quindi avuto un ruolo decisivo nel decesso.

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La 17enne trovata senza vita nel rio a Nizza Monferrato non è morta per annegamento.

Durante l’udienza di convalida nel carcere di Alessandria, il ventenne Alex Manna non ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari. Attraverso il suo avvocato, Patrizia Gambino, ha riferito di essere provato e di voler chiedere scusa, senza però aggiungere dettagli sui fatti.

Resta senza spiegazione il motivo che avrebbe portato all’aggressione. Gli inquirenti lavorano per ricostruire le fasi precedenti e capire cosa abbia scatenato la violenza contro la giovane, mentre gli accertamenti tecnici proseguono.