Francia, arrestato 79enne: 89 minorenni abusati in 55 anni e due omicidi confessati

Un’inchiesta in Francia porta alla luce decenni di abusi su minori e due omicidi familiari. Un uomo di 79 anni è accusato di aver lasciato dietro di sé 89 vittime in diversi Paesi, senza essere scoperto per oltre mezzo secolo.

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La giustizia francese ha ricostruito una lunga scia di violenze sessuali su minori attribuite a un uomo oggi 79enne, residente nel dipartimento dell’Isère. Secondo l’accusa, gli abusi sarebbero avvenuti tra il 1967 e il 2022 e avrebbero coinvolto 89 vittime tutte minorenni.

La portata dei fatti è emersa nel 2024, quando l’uomo è stato incriminato e incarcerato. A rendere pubblici i dettagli è stato il procuratore di Grenoble, Etienne Manteaux, durante una conferenza stampa. Le vittime identificate avrebbero avuto un’età compresa tra i 13 e i 17 anni.

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Determinante per l’indagine è stato il ritrovamento di una chiavetta Usb contenente appunti personali dell’indagato. Nei file, organizzati in quindici volumi, l’uomo descriveva presunti “rapporti sessuali” con minori. Il materiale è stato analizzato dagli inquirenti e ha permesso di ricostruire un quadro accusatorio ritenuto solido.

Secondo gli atti, gli abusi non si sarebbero limitati alla Francia. Le violenze sarebbero state commesse anche all’estero, in Paesi come Germania, Svizzera, Marocco, Niger, Algeria, Filippine, India, Colombia e Nuova Caledonia, durante viaggi effettuati nel corso degli anni.

La chiavetta Usb è stata trovata da un nipote dell’uomo, insospettito da aspetti irrisolti della vita privata dello zio. Il procuratore ha definito il contenuto come un documento estremamente dettagliato, che ha aperto scenari investigativi inattesi.

Nel corso degli interrogatori, l’indagato ha anche ammesso due omicidi rimasti finora senza colpevole. Ha confessato di aver ucciso la madre, malata terminale di cancro, negli anni Settanta, soffocandola con un cuscino. Negli anni Novanta avrebbe utilizzato lo stesso metodo per togliere la vita alla zia, allora novantenne.

La procura ha lanciato un appello pubblico affinché eventuali altre vittime possano farsi avanti. Gli investigatori ritengono possibile che il numero degli abusi sia ancora più alto rispetto a quanto finora accertato.