Medaglie danneggiate a Milano Cortina, il comitato: riparazione e restituzione agli atleti

Le medaglie danneggiate assegnate a Milano Cortina saranno sistemate e riconsegnate agli atleti coinvolti. Il comitato organizzatore ha chiarito come verrà gestito il problema emerso durante i festeggiamenti post-gara.

medaglie danneggiate

Le medaglie che si sono rotte durante le Olimpiadi invernali di Milano Cortina verranno riparate e restituite ai rispettivi vincitori. Il comitato organizzatore ha comunicato di aver affrontato subito la questione insieme alla Zecca dello Stato, incaricata della produzione, individuando una soluzione tecnica e avviando un intervento specifico.

Gli atleti che hanno riscontrato problemi sono stati invitati a riconsegnare la medaglia attraverso i canali ufficiali, così da permettere una riparazione rapida e la successiva restituzione. L’obiettivo dichiarato è garantire che ogni medaglia rispetti standard elevati di qualità, coerenti con il valore sportivo che rappresenta.

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Il caso è esploso dopo quanto accaduto a Breezy Johnson, statunitense vincitrice dell’oro in discesa a Cortina d’Ampezzo. Durante i festeggiamenti, il laccetto della medaglia si è spezzato, provocando danni all’oggetto. La stessa atleta aveva minimizzato l’accaduto, spiegando che la medaglia non era distrutta e che sarebbe stata sistemata.

Un episodio simile è stato raccontato anche dall’italiana Lucia Dalmasso, bronzo nello slalom gigante parallelo di snowboard. Dopo aver provato a sistemare la medaglia, le è caduta di nuovo, confermando un problema ricorrente.

Alla base dei danni ci sarebbe un laccetto poco resistente, forse difettoso, utilizzato per sostenere le medaglie durante la premiazione. Oltre a Johnson e Dalmasso, risultano coinvolti anche l’argento della fondista svedese Ebba Andersson, la medaglia della pattinatrice artistica statunitense Alysa Liu e il bronzo del biatleta tedesco Justus Strelow.