Raffica di pugni al nonno a Ferrara, l'anziano muore dopo un anno: il nipote rischia l'accusa di omicidio
Un’aggressione avvenuta in casa, scambiando il nonno per un’altra persona. Dopo mesi di cure e un progressivo peggioramento, l’anziano è morto. Ora la posizione del nipote si aggrava sul piano penale.
La vicenda prende forma a Ferrara il 19 dicembre 2023. In cucina, un uomo di 83 anni viene colpito con una serie di pugni mentre è seduto su una sedia. A colpirlo, secondo l’accusa, è il nipote di 28 anni, che in seguito dirà di averlo scambiato per un’altra persona.
All’inizio il giovane viene indagato per lesioni personali aggravate. Le condizioni dell’anziano, però, appaiono subito critiche. I colpi al volto e alle mani provocano un trauma cranico grave, con ferite che l’uomo tenta invano di parare.
Leggi anche: Caso Diana: Nipote Accusa la Zia di Fingere in Tribunale per Omicidio Volontario
Nei mesi successivi l’83enne subisce due interventi di craniotomia per limitare i danni cerebrali. Nonostante le operazioni, le sue funzioni neurologiche restano compromesse in modo permanente, rendendolo non più autosufficiente.
Dopo un lungo periodo di cure, l’uomo viene trasferito in una casa di riposo della città. L’8 dicembre 2024, a quasi un anno dall’aggressione, muore all’interno della struttura.
La Procura apre un nuovo approfondimento e affida una consulenza medico-legale per chiarire le cause del decesso. L’incarico viene affidato a Lorenzo Marinelli, che ipotizza un legame diretto tra le lesioni subite e la morte.
Sulla base di questa valutazione, il pubblico ministero Ciro Alberto Savino valuta ora la riqualificazione del reato. Per il nipote, l’ipotesi è quella di omicidio preterintenzionale.