Safer Internet Day, come riconoscere un e-commerce sicuro ed evitare le truffe online
Il 10 febbraio si celebra il Safer Internet Day, mentre gli acquisti online in Italia superano i 60 miliardi di euro. Cresce l’e-commerce, ma aumentano anche i rischi. Ecco come riconoscere i siti affidabili ed evitare le truffe.
La giornata del Safer Internet Day, che cade oggi 10 febbraio, arriva in una fase di forte espansione dello shopping digitale. Nel 2025 il valore dell’e-commerce in Italia ha superato i 60 miliardi di euro, con milioni di utenti che ogni giorno acquistano prodotti e servizi sul web.
In uno scenario così affollato, distinguere un sito serio da uno costruito per ingannare non è sempre semplice. Secondo Notoria, agenzia italiana specializzata nello sviluppo di negozi online, la fiducia resta il vero fattore decisivo per chi compra sul web.
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Prima di inserire i dati di pagamento, è utile controllare alcuni elementi di base. Un e-commerce affidabile mostra sempre nel footer la partita Iva, la ragione sociale e l’indirizzo fisico dell’azienda. L’assenza di queste informazioni è spesso un campanello d’allarme.
Attenzione anche all’indirizzo del sito: deve iniziare con https://. La presenza del protocollo sicuro indica che la connessione è protetta da certificato SSL e che i dati personali vengono trasmessi in modo criptato.
I metodi di pagamento dicono molto sull’affidabilità di uno store. Circuiti noti come carte di credito, PayPal o Stripe permettono transazioni tracciabili e, in alcuni casi, offrono tutele per l’acquirente in caso di problemi con l’ordine.
Un altro passaggio utile è la verifica delle recensioni. I feedback vanno cercati su piattaforme esterne e indipendenti, non solo sul sito del venditore. Anche il modo in cui vengono gestite le critiche è indicativo della serietà dell’azienda.
Trasparenza significa anche chiarezza su spedizioni e resi. Tempi di consegna, costi e modalità di restituzione devono essere spiegati in modo preciso. Informazioni vaghe o difficili da trovare aumentano il rischio di brutte sorprese.
Oltre alla struttura del sito, conta il comportamento di chi acquista. Offerte troppo aggressive, sconti irrealistici o messaggi di urgenza artificiale sono spesso usati per spingere decisioni impulsive.
Quando un prodotto viene scoperto tramite social o video virali, è sempre meglio fermarsi un attimo. Cercare il nome del brand su Google e verificare il sito ufficiale riduce il rischio di finire su store clonati o poco affidabili.
Da evitare anche i negozi che accettano solo bonifici bancari. L’assenza di sistemi di pagamento tracciabili è uno dei segnali più evidenti di potenziale truffa.
Un controllo rapido sul nome del dominio può fare la differenza. Errori minimi nel nome del marchio o indirizzi web insololiti sono spesso usati per imitare siti noti e ingannare gli utenti.
Un e-commerce realmente sicuro costruisce fiducia lungo tutto il percorso di acquisto. Prezzi coerenti, costi di spedizione chiari fin dall’inizio e un checkout semplice sono segnali di correttezza.
La mancanza di riferimenti per contattare il servizio clienti resta uno degli indizi più forti di inaffidabilità. In caso di dubbio, può essere utile verificare anche la data di creazione del dominio: molti siti fraudolenti sono online da poche settimane.