Epstein, re Carlo III prende le distanze da Andrea: sostegno alla polizia e attenzione alle vittime
La monarchia britannica prende le distanze dal principe Andrea dopo le nuove rivelazioni sul caso Epstein. Re Carlo III chiarisce la linea di Buckingham Palace e ribadisce la priorità data alle vittime.
La posizione della Corona su Andrea Mountbatten-Windsor diventa ufficiale e definitiva. Con una nota diffusa nel pomeriggio di lunedì 9 febbraio, ha fatto sapere di essere seriamente allarmato dalle informazioni che continuano a emergere sul conto del fratello, tornato al centro delle rivelazioni legate al caso .
Dal messaggio trasmesso tramite non arrivano attenuanti. Il sovrano chiarisce che Andrea dovrà rispondere personalmente delle accuse che lo riguardano. La famiglia reale, se interpellata, collaborerà con le autorità, ma senza alcuna forma di protezione.
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Il principe Andrea ha lasciato la Royal Lodge dopo nuove pressioni di re Carlo legate allo scandalo Epstein e alla diffusione di documenti giudiziari negli Stati Uniti.
Nel testo si precisa che, qualora la lo ritenesse necessario, il Palazzo offrirà supporto operativo. La responsabilità resta però individuale. L’attenzione, viene ribadito, è rivolta esclusivamente a chi ha subito abusi.
Non è casuale che nella dichiarazione il fratello del re venga indicato come , senza riferimenti a titoli o ruoli ufficiali. Una scelta che riflette la decisione già presa di privarlo di ogni incarico e onorificenza, segnando una separazione netta dal resto della Casa reale.
La stessa linea era stata anticipata poche ore prima dal principe e da . Anche per i principi del Galles, le notizie emerse dai dossier Epstein rappresentano un motivo di forte inquietudine, con un pensiero rivolto alle persone coinvolte.
Le dichiarazioni sono arrivate mentre William si trovava in per una missione diplomatica affidatagli dal governo britannico. In agenda incontri con il principe ereditario , temi energetici e progetti legati alla transizione verde.
Anche il principe Edoardo, duca di Edimburgo, si è espresso in modo allineato, limitandosi a rivolgere un pensiero alle vittime. Il messaggio che arriva da Buckingham Palace è uniforme: Andrea è ormai considerato un privato cittadino chiamato a rispondere delle proprie azioni davanti alle autorità competenti.