Zoe Trinchero uccisa a Nizza Monferrato, Alex Manna tace davanti al gip: accusa di omicidio aggravato

Nell’inchiesta sull’omicidio di Zoe Trinchero, il 20enne fermato resta in silenzio davanti al giudice. L’accusa al momento non è femminicidio. Intanto emergono dettagli sul passato scolastico del giovane e sulle ore dopo il delitto.

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Alex Manna non ha risposto alle domande del giudice. Il 20enne, fermato per l’omicidio di Zoe Trinchero, ha scelto il silenzio durante l’udienza di convalida che si è svolta nel carcere di Alessandria davanti al gip Aldo Tirone, alla presenza del pm Giacomo Ferrando.

Il giovane è detenuto da sabato sera per la morte della ragazza di 17 anni, uccisa nella notte tra il 6 e il 7 febbraio a Nizza Monferrato, in provincia di Asti. Assistito dall’avvocata Patrizia Gambino, Manna si è avvalso della facoltà di non rispondere, dopo aver già rilasciato dichiarazioni al pubblico ministero.

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Il diciannovenne ha confessato dopo ore di interrogatorio l’omicidio di Zoe Trinchero, avvenuto a Nizza Monferrato dopo una festa.

La difesa ha chiarito che, allo stato attuale, non viene contestato il femminicidio. L’imputazione provvisoria è quella di omicidio aggravato dai futili motivi. Nelle prossime ore verrà incaricato un consulente medico-legale per l’autopsia sul corpo della giovane, mentre i legali valuteranno la nomina di un perito di parte.

L’inchiesta procede in un clima di forte tensione nella comunità locale. La stessa avvocata Gambino ha parlato di una vicenda che ha colpito duramente entrambe le famiglie coinvolte e l’intero territorio.

Dagli accertamenti emergono anche elementi sul passato del ragazzo. Manna aveva abbandonato la scuola due anni fa, interrompendo gli studi dopo la terza superiore. Frequentava l’istituto Artom di Canelli, indirizzo professionale per la manutenzione meccanica.

A ricordarlo è il preside Franco Calcagno, che lo ha descritto come uno studente fragile, con difficoltà sia sul piano scolastico sia su quello comportamentale. Secondo il dirigente, il percorso educativo condiviso tra scuola e famiglia non aveva dato i risultati sperati.

Intanto si aggiungono nuovi racconti sulle ore successive al delitto. Mario, ex fidanzato di Zoe, ha riferito che inizialmente Manna avrebbe tentato di allontanare i sospetti indicando un’altra persona. Secondo il suo racconto, il giovane sarebbe arrivato tra i primi sul luogo, mostrando disperazione e accusandosi, mentre fingeva di cercare la ragazza pur sapendo dove si trovava.