Riscatto da 6 milioni, conto vuoto: ore decisive per la scomparsa di Nancy Guthrie

Una richiesta di riscatto da 6 milioni di dollari, un conto bitcoin ancora vuoto e nessun sospettato. A Tucson il caso della scomparsa di Nancy Guthrie resta avvolto nel mistero mentre scadono le ultime ore indicate nel messaggio anonimo.

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Il conto bitcoin indicato per il presunto pagamento del riscatto per Nancy Guthrie risulta ancora senza movimenti. A poche ore dalla scadenza dell’ultima data fissata nel messaggio anonimo, il saldo pubblico è fermo a zero dollari.

Nel fine settimana la famiglia ha risposto alla richiesta, dichiarandosi disponibile a versare i 6 milioni di dollari chiesti per riavere la donna. Nel messaggio, chi lo ha inviato aveva indicato una prima scadenza giovedì scorso e una seconda per oggi alle 17, ora locale di Tucson.

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Un uomo della California accusato di aver inviato messaggi su un presunto riscatto in bitcoin alla famiglia di Nancy Guthrie ha ottenuto la libertà su cauzione dopo la prima comparizione davanti a un giudice federale.

Non è chiaro se eventuali trasferimenti possano richiedere tempi tecnici prima di comparire online, ma al momento non risultano transazioni associate all’account segnalato. L’assenza di movimenti alimenta dubbi sulla reale esistenza di un interlocutore pronto a incassare il denaro.

La polizia della contea di Pima ha confermato che l’indagine prosegue senza indagati né persone di interesse. Domenica gli investigatori hanno effettuato nuovi sopralluoghi, concentrandosi anche su una cisterna settica situata dietro l’abitazione della donna.

Nancy Guthrie era stata segnalata come scomparsa il 1° febbraio, dopo non essersi presentata in chiesa. L’ultima volta è stata vista la sera precedente dalla figlia Annie e dal marito di lei, Tommaso Cioni, nella casa di famiglia a Tucson.