Dai sex toys ai vegetali nel retto, al pronto soccorso succede davvero di tutto
Nei pronto soccorso arrivano anche casi legati all’autoerotismo. Oggetti incastrati nel corpo, incidenti imbarazzanti e racconti diretti dei medici mostrano come oggi i pazienti parlino con meno vergogna di un tempo.
Nei reparti di emergenza non esistono solo infarti, traumi stradali o ferite da lavoro. Accanto alle urgenze più comuni, i medici si trovano spesso a gestire situazioni inattese, alcune delle quali sembrano uscite da una serie televisiva. Tra queste c’è un filone delicato, quello degli incidenti legati ai giochi erotici e all’autoerotismo.
Un episodio recente arriva dalla Francia, dove a Tolosa un uomo di 88 anni si è presentato in ospedale con un proiettile d’artiglieria nel retto. Un caso estremo, ma non isolato, che riporta l’attenzione su un fenomeno noto da anni a chi lavora nei pronto soccorso.
Leggi anche: WNBA, sex toys lanciati in campo: Smettetela, rischiamo di farci male
Secondo Fabio De Iaco, medico d’emergenza con oltre trent’anni di esperienza ed ex presidente della Simeu, oggi è cambiato soprattutto l’atteggiamento dei pazienti. Chi arriva in ospedale con un oggetto incastrato nel corpo tende a spiegare l’accaduto con meno imbarazzo rispetto al passato. L’autoerotismo è diventato un tema più sdoganato e, di conseguenza, anche le sue conseguenze vengono raccontate con maggiore franchezza.
Nel corso della sua carriera, De Iaco ha visto praticamente ogni tipo di oggetto finire dove non dovrebbe. Dildo in silicone lunghi mezzo metro, sex toys di ogni forma e dimensione, ma anche frutta e vegetali di ogni genere. Non mancano bottiglie di vetro, candele, lampadine rimaste intatte e perfino penne a sfera.
Molto più rari, spiega il medico, sono i casi di vaginismo, una contrattura involontaria dei muscoli vaginali che può bloccare due persone durante un rapporto. Ancora più insolito è stato un episodio di rottura della vagina, che ha richiesto una sutura complessa. A sorprendere il personale, in quell’occasione, fu la calma della paziente, pronta ad andarsene subito dopo l’intervento perché non si trovava con il marito.
Storie che possono sembrare assurde, ma che nella maggior parte dei casi si risolvono senza conseguenze gravi. In alcuni reparti di emergenza esiste persino uno spazio dedicato agli oggetti recuperati dal retto. E sì, capita anche che qualcuno torni a reclamarli dopo le cure: più spesso si tratta di sex toys.