Ladri in casa a Tarzo, il proprietario li individua nel bosco con un visore termico
Un furto serale in una casa isolata finisce con un inseguimento nel buio. Il proprietario usa un visore termico e individua i ladri nel bosco a distanza, mentre cercano di tornare all’auto nascosta.
Sabato sera, tra le 19 e le 20, una casa in ristrutturazione nelle campagne di Tarzo è finita nel mirino di una banda di ladri. L’abitazione, poco distante dalla frazione di Nogarolo e circondata dal verde, era quasi vuota e facilmente raggiungibile a piedi attraverso un boschetto.
I malviventi hanno forzato una finestra con un attrezzo e sono entrati nelle stanze alla ricerca di contanti e oggetti di valore. Il bottino è stato minimo: una sola boccetta di profumo, portata via in fretta prima di allontanarsi.
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A rientrare in casa è stato il proprietario, un cacciatore, che ha trovato i segni dell’effrazione e le stanze rovistate. Preso dalla rabbia, ha deciso di inseguire due figure viste allontanarsi nel buio, dirigendosi verso il bosco vicino.
Per non perdere le tracce, l’uomo ha utilizzato un dispositivo termico in suo possesso, un binocolo in grado di rilevare la presenza di persone anche al buio. Attraverso il visore ha individuato le sagome dei ladri, visibili come corpi luminosi a circa ottanta metri di distanza, mentre si stavano dirigendo verso un’auto nascosta nei dintorni.
Resosi conto della situazione e del rischio di affrontarli da solo, il residente ha contattato i carabinieri, intervenuti poco dopo per un sopralluogo. I militari hanno confermato che l’unico oggetto mancante era il profumo e hanno raccolto la denuncia del proprietario.
Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, i furti si stanno concentrando soprattutto tra Tarzo e Vittorio Veneto, una zona facilmente raggiungibile grazie alla vicinanza dell’autostrada. Il territorio è ampio e ricco di borgate isolate, fattore che rende più complicati i controlli.
Il Comune ha annunciato un contributo economico per chi installa impianti di allarme certificati, misura che in passato ha già dimostrato di ridurre i colpi. Le forze dell’ordine segnalano che la banda agisce spesso anche in orari inconsueti, non solo di notte ma anche nel pomeriggio.
Il profilo dei ladri appare definito: sarebbero in tre, cambiano spesso auto e targa e conoscono bene le strade secondarie per evitare i posti di controllo, mostrando di non temere incontri diretti con i residenti.