Milano Cortina, Gus Kenworthy sotto minaccia dopo il post contro l'Ice

Gus Kenworthy racconta le minacce ricevute dopo un post contro l’Ice. Lo sciatore parla di insulti, auguri di morte e pressioni sui social mentre si prepara a gareggiare a Livigno.

milano cortina

Un’immagine pubblicata su Instagram, una scritta offensiva contro l’Ice tracciata sulla neve, e una valanga di reazioni. Gus Kenworthy, sciatore freestyle britannico, ha raccontato di essere finito nel mirino di minacce di morte e messaggi violenti dopo quel post diffuso rapidamente sui social.

In un video pubblicato domenica sera, il trentiquattrenne ha spiegato che molti commenti ricevuti erano di sostegno, ma una parte consistente aveva toni estremi. Tra i messaggi, inviti al suicidio, auguri di infortuni gravi durante le gare e insulti personali, descritti dallo stesso atleta come fuori controllo.

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Alla vigilia delle Olimpiadi invernali, un gesto provocatorio di un atleta britannico accende il dibattito politico e fa il giro dei social, collegando Milano Cortina 2026 alle tensioni negli Stati Uniti.

Nato in Inghilterra e cresciuto negli Stati Uniti, Kenworthy ha gareggiato a lungo con la nazionale americana. Nel 2014 ha conquistato l’argento nello slopestyle alle Olimpiadi invernali di Sochi, prima di cambiare bandiera nel 2019 e rappresentare la Gran Bretagna.

Il suo programma agonistico prevede la partecipazione alla gara maschile di snowboard halfpipe a Livigno dal 19 febbraio, uno degli appuntamenti legati al percorso verso Milano Cortina. Nonostante le polemiche, l’atleta ha confermato la presenza all’evento.

Nel suo intervento, Kenworthy ha citato altri sportivi che hanno espresso disagio nel rappresentare gli Stati Uniti nell’attuale clima politico. Tra questi il collega freestyle Hunter Hess e la campionessa di sci Mikaela Shiffrin, entrambi intervenuti pubblicamente sul tema.

Hess aveva definito complicato gareggiare sotto la bandiera americana, attirando una reazione dura del presidente Donald Trump, che lo aveva attaccato sui social. Episodi simili hanno coinvolto anche la pattinatrice Amber Glenn, che ha annunciato una pausa dalle piattaforme online dopo minacce legate alle sue prese di posizione a favore della comunità Lgbtq.

Kenworthy ha spiegato di aver deciso di parlare apertamente nonostante il rischio di ulteriori attacchi, ribadendo la possibilità di sentirsi legati agli Stati Uniti senza condividere le scelte dell’attuale amministrazione e senza rinunciare a criticare ciò che considera ingiusto.