Bad Bunny infiamma il Super Bowl con uno show latino e ospiti a sorpresa

Bad Bunny ha trasformato l’intervallo del Super Bowl in una festa latina, portando sul palco musica, simboli e ospiti a sorpresa. Uno show intenso in 13 minuti, tra polemiche, riferimenti culturali e momenti inattesi.

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All’intervallo del Super Bowl, a Levi’s Stadium di Santa Clara, Bad Bunny ha preso il controllo del palco e lo ha trasformato in una celebrazione apertamente ispirata a Porto Rico. In pochi minuti ha imposto ritmo e identità, interrompendo la partita con uno spettacolo continuo, senza pause.

Il set si è aperto con “Tití Me Preguntó” e ha proseguito con una sequenza serrata di brani noti, luci veloci e coreografie curate. Benito Martínez è apparso in total white, un outfit su misura che ha accompagnato uno show fisico, diretto, pensato per non rallentare mai.

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In campo e a bordo palco, diversi volti noti sono stati ripresi mentre ballavano durante l’esibizione. Tra il pubblico si sono visti Cardi B, Karol G, Pedro Pascal, Alix Earle, Jessica Alba e David Grutman, tutti coinvolti nella festa più che come semplici spettatori.

La scaletta ha riservato spazio anche alle sorprese. Lady Gaga è tornata sul palco del Super Bowl con una versione dal sapore latino di “Die With a Smile”, mentre Ricky Martin ha cantato “Lo Que Le Pasó a Hawaii”, aggiungendo un altro tassello alla serata in lingua spagnola.

Uno dei momenti più commentati è arrivato quando Bad Bunny ha consegnato un Grammy a un bambino presente sul campo. Online si è diffusa l’ipotesi che fosse un piccolo recentemente finito al centro di una vicenda legata all’ICE, ma fonti vicine all’organizzazione hanno smentito.

Lo show non è stato accolto da tutti allo stesso modo. Alcuni gruppi conservatori avevano criticato la scelta di un artista che canta in spagnolo e avevano annunciato un evento alternativo trasmesso su YouTube in contemporanea, seguito da milioni di utenti.

Bad Bunny aveva già risposto alle critiche mesi fa, scherzando in televisione sul fatto che il pubblico avesse tutto il tempo per imparare la lingua. Sul palco, invece, ha preferito parlare con i simboli: bandiere latinoamericane esposte nel finale e un messaggio chiaro sull’identità.

Non è mancato nemmeno un episodio fuori programma: durante l’esibizione, una coppia si è scambiata le promesse nuziali davanti al pubblico. La cerimonia, secondo quanto riferito, sarebbe stata reale, nata da un invito degli sposi all’artista.

Prima di lasciare il campo, Bad Bunny ha sollevato un pallone da football con la scritta Together We Are America, chiudendo uno show breve ma carico di riferimenti culturali e segnali politici, destinato a far discutere ancora.