Famiglia morta per il monossido a Porcari, il fratello del padre lancia una raccolta fondi per i funerali

Quattro vite spezzate dal monossido a Porcari. La famiglia Kola verrà sepolta in Albania mentre il fratello del padre avvia una raccolta fondi per coprire i costi dei funerali e del rimpatrio delle salme.

famiglia morta

La casa di via Galgani si prepara a chiudere per sempre le sue porte. I corpi di Arti Kola, della moglie Jonida e dei figli Hajdar e Xhesika saranno trasferiti in Albania, dove la famiglia verrà sepolta secondo le tradizioni del Paese d’origine. A Porcari avevano cercato una nuova vita, interrotta da una fuga di monossido di carbonio.

A occuparsi del rimpatrio delle salme e delle pratiche necessarie è Durim Kola, fratello di Arti. È stato lui, la sera della tragedia, a entrare nell’abitazione invasa dal gas nel tentativo di salvare i familiari, perdendo conoscenza pochi minuti dopo. I vigili del fuoco lo hanno estratto e affidato alle cure dei sanitari.

Leggi anche: Famiglia uccisa dal monossido a Porcari: caldaia sotto sequestro, chi erano le quattro vittime
Quattro persone trovate morte nella loro abitazione a Porcari, in provincia di Lucca.

Per sostenere le spese del trasporto e delle esequie, Durim ha aperto una raccolta fondi online. L’iniziativa è nata nelle ore successive alla tragedia e ha già raccolto diverse donazioni. Le somme eccedenti, ha spiegato, saranno destinate ad aiutare i parenti rimasti.

Intanto proseguono le indagini della Procura di Lucca. L’abitazione e la caldaia sono state poste sotto sequestro e il fascicolo aperto ipotizza l’omicidio colposo plurimo. Gli accertamenti si concentrano sull’impianto termico per chiarire se l’installazione e la manutenzione siano state eseguite correttamente.

Sotto esame anche la gestione dei soccorsi. Gli inquirenti stanno analizzando i tabulati telefonici per ricostruire le chiamate della notte e capire perché la prima ambulanza abbia impiegato più tempo a raggiungere la casa. L’ipotesi è che Hajdar, già intossicato, abbia indicato un numero civico errato durante la richiesta di aiuto.

Per le salme si attendono ora gli esiti delle analisi del sangue. Se verrà confermata ufficialmente la morte per intossicazione da monossido, il magistrato potrebbe rinunciare all’autopsia completa e concedere in tempi brevi il nullaosta ai funerali, consentendo il rientro in Albania.