Omicidio di Zoe Trinchero a Nizza Monferrato, Alex Manna confessa dopo l'interrogatorio
Il diciannovenne ha confessato dopo ore di interrogatorio l’omicidio di Zoe Trinchero, avvenuto a Nizza Monferrato dopo una festa. Restano dubbi su dinamica, numero dei colpi e cause della morte.
Alex Manna ha ammesso di aver ucciso Zoe Trinchero al termine di un confronto durato circa due ore con il pm Giacomo Ferrando. Il ragazzo, 19 anni, è crollato in caserma e ha raccontato di una lite degenerata dopo una festa tra amici nel centro di Nizza Monferrato.
Davanti al magistrato ha parlato di una discussione accesa e di pugni sferrati con forza, richiamando la propria esperienza nella boxe. Ha negato di aver tentato un bacio e ha sostenuto di non averla spinta, ma di averla lasciata cadere durante il caos del litigio.
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La confessione davanti agli inquirenti, la violenza dopo un rifiuto, il tentativo di sviare le indagini: emergono i primi dettagli sull’omicidio di Zoe Trinchero e sul ruolo di Alex Manna.
La versione fornita non ha convinto del tutto gli investigatori. I carabinieri hanno trovato un giubbotto macchiato di sangue nascosto nella soffitta dell’abitazione della fidanzata del giovane, assente quella notte perché in servizio come vigile del fuoco. Anche le mani di Manna, tumefatte e ferite, sono state considerate un elemento chiave.
In un primo momento il ragazzo aveva parlato di un aggressore sconosciuto. Il racconto è cambiato dopo un confronto in caserma con la fidanzata, che lo avrebbe spinto a raccontare quanto accaduto. Ora Manna si trova in carcere ad Alessandria con l’accusa di omicidio.
Secondo la ricostruzione, la serata si era svolta in un garage frequentato da amici di lunga data. Durante l’incontro sarebbero riemersi vecchi attriti legati a una relazione passata, mai conosciuta dal gruppo. Dalle parole si sarebbe passati rapidamente alla violenza, fino alla caduta di Zoe nel letto del Rio Nizza.
Gli inquirenti contestano la tesi dei pochi colpi e stanno verificando se la ragazza sia stata spinta intenzionalmente contro il cemento del canale. Resta da chiarire anche l’ipotesi di uno strangolamento e la sua collocazione temporale rispetto alla caduta. L’autopsia dovrà fornire risposte decisive.