Ucraina, Trump spinge per la pace entro giugno. Raid russi sull'energia, Zelensky accusa Mosca

Donald Trump punta a chiudere la guerra in Ucraina entro giugno, mentre sul terreno continuano bombardamenti e blackout. Zelensky rilancia sui negoziati, chiede garanzie di sicurezza e nuove difese antiaeree dopo gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche.

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Donald Trump vuole che il conflitto in Ucraina si chiuda entro l’inizio dell’estate. L’obiettivo, fissato per giugno, emerge mentre i combattimenti proseguono e il fronte diplomatico prova a riaprirsi con nuove ipotesi di incontro tra le parti.

Volodymyr Zelensky, dopo i colloqui svolti ad Abu Dhabi, ha riferito che gli Stati Uniti hanno avanzato una proposta inedita: far incontrare direttamente delegazioni ucraine e russe sul territorio americano, probabilmente a Miami, nel giro di pochi giorni.

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Il presidente ucraino ha chiarito che Kiev non accetterà intese costruite senza il proprio coinvolgimento diretto. Ogni accordo, ha ribadito, dovrà vedere l’Ucraina parte attiva del negoziato e non semplice destinataria di decisioni prese altrove.

Zelensky ha ricevuto un rapporto dettagliato dal team negoziale sugli incontri con rappresentanti statunitensi e russi. Dai colloqui, ha spiegato, emergono segnali ancora insufficienti: servono passi concreti per arrivare a una vera fine della guerra.

Al centro delle richieste ucraine restano le garanzie di sicurezza. Secondo Zelensky, senza impegni chiari e strumenti di difesa affidabili non può esserci una pace stabile. Kiev continuerà a informare i partner europei sugli sviluppi e riconosce a Washington un ruolo di mediazione.

Intanto il conflitto sul campo non si ferma. Nelle ultime ore la Russia ha lanciato oltre 400 droni e circa 40 missili, colpendo ancora una volta la rete elettrica ucraina e provocando blackout diffusi in molte regioni del Paese.

Gli attacchi hanno interessato anche strutture cruciali legate alle centrali nucleari. Secondo quanto denunciato da Zelensky, alcune unità hanno ridotto la produzione di energia e un reattore è stato spento automaticamente per ragioni di sicurezza.

Il presidente ucraino ha definito queste operazioni un atto senza precedenti, accusando Mosca di usare il freddo come arma contro la popolazione civile. Da qui l’appello a una risposta internazionale più dura.

Kiev chiede nuovi sistemi di difesa antiaerea, in particolare missili per Patriot e Nasams, ritenuti essenziali per proteggere centrali, impianti di produzione e sottostazioni elettriche dagli attacchi russi.

Sul fronte militare, la Russia ha rivendicato la conquista del villaggio di Chugunovka, nella regione di Kharkiv. Il ministero della Difesa di Mosca parla di operazioni decisive e di raid contro postazioni ucraine e mercenari stranieri in numerose aree.

Secondo la versione russa, nelle ultime offensive sarebbero stati impiegati anche missili ipersonici Kinzhal contro infrastrutture energetiche e di trasporto utilizzate dalle forze armate ucraine.