Giorgia Wurth racconta il coma del padre dopo l'incidente sugli sci
Quattro anni fa il padre di Giorgia Wurth è finito in coma dopo una caduta sugli sci. L’attrice racconta l’emorragia cerebrale scoperta tardi, i giorni di paura e una lenta ripresa che ha cambiato la sua vita.
Giorgia Wurth ha scelto di raccontare uno dei momenti più duri della sua storia personale partendo da un fatto preciso: l’incidente del padre, avvenuto quattro anni fa durante una giornata sugli sci. Una caduta improvvisa, seguita da un’emorragia cerebrale che i medici hanno individuato con ritardo.
Quando l’uomo è stato soccorso, le sue condizioni erano già critiche. È entrato in coma e i giorni successivi sono stati segnati dall’incertezza. I sanitari non hanno nascosto la gravità del quadro clinico, arrivando a prospettare l’ipotesi che un eventuale risveglio potesse lasciarlo in uno stato vegetativo.
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Contro le previsioni più nere, il padre di Giorgia Wurth ha superato il coma. Il risveglio è stato lento, fatto di piccoli segnali: prima il riconoscimento dei familiari, poi le parole, infine una parziale ripresa. Un passaggio che l’attrice descrive come una seconda nascita, anche per lei.
Oggi l’uomo non gode di buona salute e convive con le conseguenze di quell’evento, ma è presente. Una condizione che Wurth riassume con un sentimento quotidiano di gratitudine, nato da un’esperienza che ha ridimensionato molte priorità.
Nel racconto emerge anche il ruolo centrale della madre, rimasta un punto fermo durante tutto il periodo più difficile. L’attrice parla di una famiglia riservata, con poche manifestazioni fisiche di affetto, ma capace di restare unita nei momenti decisivi.
Proprio per restare vicino ai genitori e offrire stabilità ai figli, Leila e Lucas, entrambi di otto anni, Giorgia Wurth ha deciso di tornare a vivere in Liguria. Una scelta legata alla necessità di presenza, più che a motivi professionali.
Sul piano personale, l’attrice si definisce una mamma single e racconta di avere con i figli un rapporto diretto, senza favole costruite. Anche parlando della propria vita sentimentale usa un tono ironico, spiegando di essere sola e di cercare normalità dopo relazioni complicate.