Cecchini a Sarajevo, tre italiani indagati: passaporti, voli e armi al centro dell'inchiesta
Tre uomini italiani sono indagati per presunti viaggi durante l’assedio di Sarajevo con l’accusa di aver pagato per sparare sui civili. L’inchiesta punta su documenti di viaggio, armi trovate in casa e testimonianze da verificare.
L’indagine sui presunti “safari” armati durante l’assedio di Sarajevo approda nei tribunali italiani. I magistrati stanno ricostruendo i movimenti di tre uomini accusati di aver raggiunto la Bosnia in guerra per sparare contro la popolazione civile, pagando somme altissime per partecipare alle azioni dalle colline attorno alla città.
Il primo a comparire davanti ai pm sarà un pensionato friulano di ottant’anni, ex camionista, convocato a Milano lunedì 9 febbraio. Nella sua abitazione sono state sequestrate sette armi. I familiari respingono le accuse e sostengono che l’uomo parlerà per smontare punto per punto le dichiarazioni che lo coinvolgono.
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L’inchiesta non si ferma a lui. Nel registro degli indagati compaiono anche un professionista del Piemonte, un ex alpino originario della Carnia con un passato nelle missioni Onu e un banchiere di Trieste. Secondo chi indaga, dietro profili comuni si nasconderebbe un’attività parallela legata a viaggi organizzati per praticare il tiro contro civili durante il conflitto nei Balcani.
I pm Marcello Viola e Alessandro Gobbis stanno ricostruendo un sistema fatto di contatti e pagamenti. Le cifre ipotizzate arrivano a cento milioni di lire per ottenere un posto nelle postazioni di tiro. La città sotto assedio sarebbe stata trasformata, per chi pagava, in un bersaglio umano.
Oltre alle testimonianze, l’attenzione si concentra su elementi materiali. Gli investigatori stanno analizzando passaporti, timbri di frontiera, biglietti aerei e altri documenti per verificare se gli indagati si trovassero davvero in Bosnia negli anni dell’assedio. Le difese parlano di accuse costruite e di una vicenda gonfiata, ma la procura punta a chiudere il cerchio partendo proprio dalle tracce lasciate nei viaggi.