Crans-Montana, nuove ombre sui controlli al Constellation: Moretti promette battaglia

Nuovi elementi nell’inchiesta sull’incendio di Capodanno a Crans-Montana: interrogato per ore il responsabile della sicurezza comunale. Emergono mancate ispezioni, titoli professionali incompleti e accuse sulla gestione del locale dove morirono 41 persone.

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Jacques Moretti evita i cronisti e tira dritto dopo una lunga giornata in tribunale. Per dodici ore ha seguito l’interrogatorio di Christophe Balet, responsabile della sicurezza pubblica del Comune. Poi poche parole, secche: il procedimento va avanti e la verità, dice, verrà fuori.

Dall’audizione del funzionario emergono dettagli che pesano. Balet, con un passato alla guida dei pompieri in varie località del cantone, non possedeva il brevetto specifico per la prevenzione incendi. Aveva solo attestati legati a sicurezza e salute. L’esame finale del corso antincendio, ha raccontato lui stesso, non è mai stato superato.

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L’interrogatorio si è svolto a Sion. Balet è indagato insieme al suo predecessore Ken Jacquemoud e ai coniugi Moretti per il rogo che la notte di Capodanno ha distrutto il Le Constellation, causando 41 morti. Al termine dell’udienza, gli investigatori hanno sequestrato il suo telefono.

Un altro passaggio dell’audizione riguarda i controlli mancati. Nel locale non sarebbero state effettuate ispezioni per sei anni, dal 2019 al 2025. Il motivo indicato da Balet è un problema di aggiornamento del sistema informatico usato per gestire le verifiche. Il cambio del software, ha spiegato, avrebbe rallentato la sistemazione dei fascicoli.

Le priorità, secondo la sua ricostruzione, andavano a ospedali, cliniche e abitazioni. Di fatto il bar finito in cenere non è mai stato controllato, anche se dal 2024 il compito sarebbe spettato proprio a lui. Lo stesso scenario, a partire dal 2019, viene attribuito anche a chi lo aveva preceduto.

Jessica Moretti parla di isolamento e voci distorte. Dice che l’inchiesta li ha chiusi in un silenzio forzato e che questo ha alimentato ricostruzioni false, compresa quella secondo cui lei sarebbe fuggita con l’incasso. Smentisce con decisione.

La donna si è presentata a Sion per l’audizione di Jean-Marc Gabrielli, fidanzato di Cyane, la cameriera morta nell’incendio. Nella sua deposizione, il giovane ha raccontato di non aver mai ricevuto formazione o addestramento per affrontare emergenze, una versione che coincide con quanto riferito da altri dipendenti.

I lavoratori del locale hanno ricevuto una lettera firmata dai coniugi Moretti. Nel testo spiegano di aver deciso di parlare dopo il silenzio imposto dalle indagini e di assumersi la propria parte di responsabilità, sostenendo di non aver mai immaginato un epilogo così tragico.