Nada Cella, condanna a 24 anni per l'omicidio del 1996 a Chiavari

Il delitto di Chiavari del 1996 arriva a una svolta giudiziaria dopo quasi trent’anni. La Corte d’Assise di Genova ha emesso la sentenza sul caso Nada Cella, mentre la famiglia torna a parlare pubblicamente.

nada cella

Dopo quasi tre decenni di attesa, la Corte d’Assise di Genova ha condannato Anna Lucia Cecere a 24 anni di reclusione per l’omicidio di Nada Cella, la segretaria uccisa il 6 maggio 1996 nello studio dove lavorava a Chiavari.

Il verdetto è arrivato al termine di una camera di consiglio durata circa sei ore. Il presidente della Corte, Massimo Cusatti, ha letto il dispositivo escludendo le aggravanti contestate dall’accusa.

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Nello stesso processo è stato condannato anche Marco Soracco, commercialista e datore di lavoro della vittima, a due anni di pena. La Procura aveva chiesto l’ergastolo per Cecere e quattro anni per Soracco.

Subito dopo la lettura della sentenza, in aula, la cugina della vittima Silvia Cella ha commentato con poche parole: «Giustizia è fatta». Di segno opposto la reazione di Soracco, che ha definito la decisione «inaccettabile» annunciando l’intenzione di opporsi.

La Corte ha stabilito novanta giorni di tempo per il deposito delle motivazioni. Intanto il caso è tornato al centro dell’attenzione pubblica anche in televisione.

Oggi a Verissimo è intervenuta Daniela Cella, sorella di Nada, che ha raccontato il peso di una vicenda rimasta irrisolta per anni e il lungo percorso che ha portato alla sentenza.