Fiducia in Meloni al 45%, Fratelli d'Italia resta primo partito

La fiducia nella premier cresce e Fratelli d’Italia resta in testa nei sondaggi. Gli italiani chiedono una linea più dura verso Trump e guardano con attenzione alla nuova formazione di Roberto Vannacci.

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La fiducia degli italiani in Giorgia Meloni sale al 45 per cento, con un incremento di un punto rispetto alla rilevazione precedente. È quanto emerge da un sondaggio che misura il gradimento nei confronti della presidente del Consiglio e il clima politico generale.

Tra i temi internazionali, una larga maggioranza degli intervistati ritiene che la premier dovrebbe assumere una posizione più critica verso Donald Trump. Lo pensa il 76 per cento del campione, con percentuali elevate anche tra gli elettori di centrodestra e quasi unanimità tra quelli di centrosinistra e del Movimento 5 stelle.

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La fiducia nel presidente degli Stati Uniti resta bassa: solo il 18 per cento degli italiani dichiara di riporre credito nell’inquilino della Casa Bianca, dato in calo di un punto rispetto alla precedente rilevazione.

Sul fronte interno, Fratelli d’Italia si conferma primo partito con il 31,5 per cento dei consensi. Il Partito democratico segue al 21,5 per cento, mentre il Movimento 5 stelle si attesta al 12 per cento. Forza Italia raccoglie il 9 per cento, la Lega scende al 7 per cento, Alleanza Verdi e Sinistra arriva al 6.

Italia Viva e Azione risultano appaiate al 3 per cento. Più indietro Noi Moderati, Più Europa e Partito liberaldemocratico, tutti all’1,5 per cento. Poco sopra si colloca Futuro nazionale, la nuova formazione guidata da Roberto Vannacci, stimata al 2 per cento.

Il generale Vannacci ottiene la fiducia del 23 per cento degli intervistati e una quota simile si dice potenzialmente pronta a votare il suo partito, che avrebbe un bacino massimo stimato al 7 per cento. Il consenso è più forte tra gli elettori di centrodestra.

Capitolo sicurezza: il 72 per cento degli italiani si dice preoccupato per il rischio di violenze durante le manifestazioni di piazza. Il dato sale all’87 per cento tra gli elettori di centrodestra, mentre scende tra quelli di centrosinistra e del Movimento 5 stelle.

Alla luce di queste preoccupazioni, il 61 per cento degli intervistati si dichiara favorevole all’introduzione di nuove misure di sicurezza per le proteste future, con un sostegno particolarmente alto nell’elettorato di centrodestra.