Zoe Trinchero uccisa e gettata nel torrente, aperta un'inchiesta per omicidio
La 17enne trovata senza vita nel rio a Nizza Monferrato non è morta per annegamento. Gli esami hanno chiarito cause e dinamica. La Procura indaga per omicidio e ricostruisce le ultime ore della ragazza.
Non è stato un incidente. Zoe Trinchero, 17 anni, è stata uccisa prima di essere gettata nel rio Nizza, a Nizza Monferrato. I primi riscontri medico-legali parlano di un violento trauma cranico, lividi sul volto e segni evidenti di strangolamento. L’acqua e il fango non hanno cancellato le tracce della violenza.
Il corpo della ragazza è stato trovato in un punto isolato ma facilmente raggiungibile, a breve distanza da un distributore di carburante lungo la strada che conduce verso Incisa. Un luogo che, secondo gli investigatori, non sarebbe casuale.
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La Procura di Alessandria ha aperto un fascicolo per omicidio volontario. L’ipotesi è che Zoe sia stata aggredita altrove, colpita con estrema durezza e poi trascinata o trasportata fino al corso d’acqua, dove è stata abbandonata nel tentativo di simulare un annegamento.
I carabinieri stanno ricostruendo le ultime ore della 17enne, concentrandosi su un intervallo di tempo ancora poco chiaro. Un amico della ragazza, ritenuto l’ultimo ad averla vista viva, è stato ascoltato dagli inquirenti. Al momento non risulta indagato, ma la sua posizione è al centro degli accertamenti.
Dalle prime informazioni emerge che Zoe non aveva una relazione sentimentale in corso. La madre ha riferito che la figlia aveva incontrato un ragazzo, un dettaglio che potrebbe aiutare a chiarire il cosiddetto “buco temporale” precedente alla morte.
Le indagini proseguono con sopralluoghi, analisi dei tabulati telefonici e la verifica delle immagini delle telecamere presenti nella zona. Gli investigatori puntano a definire con precisione orari, spostamenti e contatti per dare un volto a chi ha ucciso la giovane.