Dominik Paris, il campione azzurro che sogna la medaglia olimpica a Milano Cortina

Dominik Paris arriva ai Giochi di Milano Cortina con l’obiettivo di colmare l’unico vuoto della sua carriera: una medaglia olimpica. A Bormio l’azzurro guida le speranze italiane nella discesa libera.

dominik paris

Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 entrano subito nel vivo con lo sci alpino. Sabato 7 febbraio il programma propone una delle gare più attese, la discesa libera maschile, in scena sulla Stelvio di Bormio. Tra i protagonisti c’è Dominik Paris, reduce da un secondo posto che ha rilanciato le sue ambizioni.

Per l’altoatesino la sfida olimpica rappresenta un passaggio chiave. Nel suo palmarès manca soltanto una medaglia a cinque cerchi, tassello che completerebbe una carriera già ricca di successi e piazzamenti di prestigio nelle grandi competizioni internazionali.

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Nato a Merano il 14 aprile 1989, Paris cresce sugli sci fin da bambino. Il padre, maestro di sci, lo accompagna nelle prime discese e lo segue nelle prime gare. A sei anni debutta in competizione e da lì il percorso prende forma rapidamente, tra vittorie giovanili e le prime apparizioni nelle gare Fis.

A segnare una svolta è una scelta controcorrente. Ancora giovane, Paris decide di lasciare temporaneamente l’attività agonistica per trascorrere un’estate lavorando come pastore in una malga in Svizzera. Un’esperienza lontana dai riflettori che lo riporta alle gare con nuove energie.

I risultati arrivano in serie. Nel 2013 conquista l’argento mondiale in discesa libera, mentre nel 2019 sale sul gradino più alto del podio nel SuperG iridato. In Coppa del Mondo conta 24 vittorie, un bottino che lo colloca tra i più vincenti sciatori italiani di sempre.

Il suo nome è legato a piste simbolo della velocità. Ha trionfato quattro volte sulla Streif di Kitzbühel e sette sulla Stelvio di Bormio, confermando una continuità rara nelle prove più impegnative del circuito.

Lontano dalle gare, Paris mantiene uno stile di vita semplice. Ama la famiglia, la cucina tradizionale e la musica rock e metal. A 36 anni torna sulla pista che lo ha spesso visto protagonista, con l’obiettivo di aggiungere un nuovo capitolo alla sua storia sportiva.