Nancy Guthrie: concessa la cauzione all'uomo accusato dei messaggi sul riscatto in bitcoin
Un uomo della California accusato di aver inviato messaggi su un presunto riscatto in bitcoin alla famiglia di Nancy Guthrie ha ottenuto la libertà su cauzione dopo la prima comparizione davanti a un giudice federale.
Un giudice federale ha autorizzato la scarcerazione su cauzione di Derrick Callella, il quarantaduenne della California finito sotto inchiesta per alcuni messaggi inviati alla famiglia di Nancy Guthrie in merito a un pagamento in bitcoin.
Callella, residente a Hawthorne, si è presentato venerdì pomeriggio davanti alla Corte distrettuale degli Stati Uniti a Santa Ana per la sua prima udienza. La giudice magistrata Karen E. Scott ha disposto il rilascio dietro pagamento di una cauzione da 20 mila dollari.
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Nel provvedimento sono state inserite precise restrizioni: l’uomo non potrà contattare in alcun modo le presunte vittime né eventuali testimoni coinvolti nel caso.
Secondo l’accusa federale, Callella avrebbe inviato un messaggio di testo alla figlia di Nancy Guthrie, Annie, e al marito di lei, Tommaso Cioni. Nel testo si farebbe riferimento a un trasferimento di bitcoin, con una frase che parlava di una transazione “in attesa” dall’altra parte.
I messaggi contestati sarebbero partiti mercoledì, poche ore dopo la diffusione di un video pubblicato da Savannah Guthrie, volto noto del programma “Today”, in cui si faceva cenno a lettere di richiesta di riscatto recapitate a diverse redazioni dell’Arizona.
Nella documentazione depositata in tribunale, gli investigatori federali chiariscono però che i messaggi attribuiti a Callella non sono stati collegati in modo diretto alla richiesta di riscatto oggetto dell’indagine.
Non è stato reso noto se l’uomo abbia già lasciato il carcere. La prossima comparizione in aula è fissata per giovedì prossimo, quando dovrà affrontare l’udienza di formalizzazione delle accuse.