Rapimento di Nancy Guthrie, gli investigatori valutano un legame con la figlia Savannah
Il rapimento di Nancy Guthrie potrebbe non essere legato a una richiesta di denaro, ma a un possibile legame con la notorietà della figlia Savannah. Gli investigatori valutano l’ipotesi di un’azione pianificata e mirata.
Il sequestro di Nancy Guthrie potrebbe avere origini diverse da un semplice tentativo di estorsione. Secondo un’analisi investigativa, la pista economica non sarebbe l’unica né la più solida, nonostante la presenza di una presunta richiesta di riscatto da milioni di dollari.
L’ipotesi è che il movente possa essere collegato a Savannah Guthrie, volto televisivo molto noto. La sua esposizione mediatica e il lavoro svolto negli anni avrebbero potuto attirare attenzioni indesiderate, sia da parte di soggetti ossessionati sia di persone risentite per servizi o interviste realizzate.
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Gli inquirenti non escludono che l’azione sia stata pianificata con largo anticipo. Il rapitore avrebbe studiato abitudini e movimenti della vittima, conoscendo la disposizione dei sistemi di sicurezza e i punti ciechi dell’abitazione.
Dagli accertamenti è emerso che la videocamera del campanello si è disattivata intorno all’1:47 di notte, poche ore prima della scomparsa. In base alla ricostruzione temporale, chi è entrato in casa sarebbe rimasto all’interno per circa 45 minuti.
Secondo quanto riferito dalle autorità, Nancy sarebbe stata prelevata nel sonno e ferita durante il rapimento. Tracce di sangue trovate all’esterno dell’abitazione sono state confermate come appartenenti alla donna.
La scomparsa è stata segnalata domenica 1 febbraio, dopo che l’anziana non si è presentata alla funzione religiosa. Da quel momento è scattata un’indagine che, secondo lo sceriffo della contea, prende in considerazione ogni possibile sospetto.
La presunta lettera di riscatto conterrebbe due scadenze precise, una fissata per il 5 febbraio e una successiva. Nel testo comparirebbero anche riferimenti a un Apple Watch e a un faro esterno, elementi ritenuti rilevanti dagli investigatori.
Chi ha visionato il messaggio sostiene che indichi una possibile area in cui si troverebbe Nancy, con un perimetro circoscritto nei dintorni di Tucson. Tuttavia, l’origine dell’email risulterebbe non tracciabile.
Nelle ore successive, i figli di Nancy hanno diffuso appelli pubblici chiedendo un contatto diretto con chi la tiene prigioniera. In un video, il figlio Camron ha chiesto una prova che la madre sia viva e un canale di comunicazione per poter andare avanti.