Referendum Giustizia, la Cassazione riformula il quesito dopo il deposito delle firme
La Corte di Cassazione ha riformulato il quesito del referendum sulla riforma della giustizia dopo il deposito di oltre 546mila firme. Resta aperta la questione della data del voto, fissata a marzo.
L’iter del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia registra un passaggio decisivo. L’Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione ha approvato con ordinanza il nuovo testo del quesito che sarà sottoposto agli elettori.
La riformulazione è arrivata dopo il deposito della richiesta, presentata il 28 gennaio 2026 da un comitato di 15 promotori guidato dall’avvocato Carlo Guglielmi. Le firme validate sono 546.343, ben oltre la soglia necessaria.
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Il quesito aggiornato chiede agli elettori se approvano la legge di revisione costituzionale che modifica diversi articoli della Carta, tra cui quelli sull’ordinamento giurisdizionale e sull’istituzione della Corte disciplinare, approvata dal Parlamento e pubblicata il 30 ottobre 2025.
Con il via libera sulla legittimità della richiesta, l’attenzione ora si sposta sul calendario. Il voto è attualmente previsto per il 22 e 23 marzo, ma la data resta un punto ancora da definire.