Milano Cortina 2026, lo sciatore britannico Gus Kenworthy protesta contro l'Ice con un gesto estremo
Alla vigilia delle Olimpiadi invernali, un gesto provocatorio di un atleta britannico accende il dibattito politico e fa il giro dei social, collegando Milano Cortina 2026 alle tensioni negli Stati Uniti.
Mentre a Milano prendevano il via le Olimpiadi invernali con la cerimonia inaugurale allo stadio di San Siro, un messaggio di protesta arrivava lontano dalle piste ufficiali. A firmarlo è stato Gus Kenworthy, sciatore freestyle britannico noto anche per le sue posizioni politiche.
L’atleta ha scelto un’azione plateale per criticare l’Ice, l’agenzia federale statunitense per l’immigrazione e le dogane. Sulla neve ha tracciato una scritta offensiva nei confronti dell’ente, utilizzando la propria urina. Un gesto deliberato, pensato per colpire e far discutere.
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L’immagine della scritta è stata pubblicata sul profilo Instagram di Kenworthy, accompagnata da un invito diretto ai cittadini americani. Nel messaggio, lo sciatore ha esortato a contattare i senatori degli Stati Uniti per opporsi all’Ice e fare pressione durante le trattative in corso sui finanziamenti federali.
La protesta prende di mira l’agenzia rafforzata durante la presidenza di Donald Trump, da tempo al centro di forti polemiche per le politiche sull’immigrazione. Kenworthy ha scelto di collegare la propria azione al momento simbolico delle Olimpiadi, sfruttando la visibilità globale dell’evento.
Il gesto ha rapidamente fatto il giro dei social, rilanciando il dibattito sul ruolo degli atleti nelle battaglie politiche e sull’uso della ribalta sportiva come strumento di protesta.