Fabrizio Corona ricorre contro lo stop ai video e porta Falsissimo a teatro
I legali di Fabrizio Corona contestano l’ordinanza che impone la rimozione dei video su Alfonso Signorini. Mentre tenta di tornare sui social, l’ex paparazzo porta Falsissimo a teatro con cinque date già fissate.
È stato presentato un reclamo contro l’ordinanza emessa il 26 gennaio dal giudice del Tribunale civile di Milano Roberto Pertile. Il provvedimento aveva accolto il ricorso d’urgenza di Alfonso Signorini e imposto a Fabrizio Corona la rimozione immediata di video e contenuti che lo riguardavano.
Nel mirino erano finite due puntate di Falsissimo dedicate a presunti meccanismi opachi nella selezione di alcuni concorrenti del Grande Fratello Vip. Il giudice aveva ordinato la cancellazione dei materiali da ogni piattaforma e profilo riconducibile a Corona, direttamente o indirettamente.
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La difesa ha parlato di censura e lo scontro si è spostato anche sul piano mediatico. Nelle puntate successive del programma è entrata in scena Mediaset, chiamata in causa prima che le piattaforme digitali oscurassero i profili social di Corona e di Falsissimo dopo iniziative legali dell’azienda.
Ora l’ex re dei paparazzi prova a ripartire dai social con un nuovo profilo Instagram, ma soprattutto cambia terreno. Falsissimo diventa uno spettacolo teatrale, pensato come un racconto diretto su potere mediatico, informazione e gossip, con nomi scomodi e retroscena mai messi in scena.
Il progetto, presentato dal Gruppoanteprima, punta su una narrazione dichiaratamente senza filtri e su una rivendicazione esplicita della libertà di parola. In cartellone ci sono cinque date a maggio: si parte il 7 a Milano, poi tappe a Catania, Napoli, Roma e Padova.
I biglietti sono già in prevendita, con prezzi compresi tra 30 e 45 euro, mentre sul fronte giudiziario resta aperta la partita contro lo stop ai contenuti online.