Scomparsa Nancy Guthrie, scaduto il primo ultimatum del presunto rapitore
Scaduta la prima scadenza indicata in uno dei messaggi di riscatto legati alla scomparsa di Nancy Guthrie. Le autorità confermano una seconda richiesta nei prossimi giorni mentre la famiglia chiede un contatto diretto.
È trascorsa senza sviluppi la prima scadenza indicata in uno dei messaggi di riscatto legati alla scomparsa di Nancy Guthrie, la madre di Savannah. Il termine fissato alle 17 di mercoledì non è stato rispettato e non risultano trasferimenti effettuati.
Durante una conferenza stampa, gli investigatori hanno confermato che nel messaggio era prevista anche una seconda scadenza, fissata per il lunedì successivo. Le richieste precise non sono state rese pubbliche. Le forze dell’ordine hanno spiegato di mantenere contatti costanti con la famiglia e di seguire ogni segnalazione ritenuta attendibile.
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Poco dopo il passaggio dell’orario indicato, Camron Guthrie, fratello di Savannah, ha pubblicato un nuovo appello sui social. Davanti alla telecamera ha chiesto un segnale concreto da parte di chi sostiene di avere la madre, chiedendo una modalità di comunicazione diretta e una prova che sia ancora viva.
Nei giorni precedenti erano circolate notizie su lettere inviate a due emittenti televisive con richieste di milioni di dollari in Bitcoin. In uno dei testi veniva indicato un indirizzo specifico per il pagamento, accompagnato da una minaccia esplicita in caso di mancato versamento.
L’ufficio dello sceriffo della contea di Pima ha confermato di essere a conoscenza di questi messaggi, precisando che fanno parte dell’indagine in corso. Al momento non sono stati identificati sospetti o persone di interesse, ma gli inquirenti stanno valutando ogni possibile pista.
Lo sceriffo Chris Nanos ha ricostruito le ultime ore prima della scomparsa. Nancy Guthrie, 84 anni, è stata vista l’ultima volta sabato 31 gennaio, quando alcuni familiari l’hanno accompagnata nella sua abitazione nella zona di Tucson. La mattina seguente, non riuscendo a contattarla, i parenti hanno dato l’allarme.
Le ricerche sono partite immediatamente. Un test del DNA effettuato in urgenza ha stabilito che le tracce di sangue rinvenute all’esterno della casa appartengono a Nancy. Le autorità offrono una ricompensa di 50.000 dollari a chi fornirà informazioni utili al suo ritrovamento.
Mercoledì Savannah e i suoi due fratelli, Annie e Camron, hanno diffuso un video rivolgendosi direttamente alla madre e a chi la terrebbe prigioniera. Hanno chiesto una prova certa che sia viva, spiegando di essere pronti a parlare ma di aver bisogno di una conferma reale.
Nel frattempo, agenti federali sono stati visti all’abitazione di Annie per un incontro durato circa due ore, al quale avrebbe partecipato anche Savannah. L’indagine prosegue senza escludere alcuna ipotesi.