Pacchetto Sicurezza approvato dal Cdm, Meloni: Scelte strutturali, non interventi temporanei

Il Consiglio dei ministri approva un nuovo pacchetto sicurezza: più poteri di prevenzione, pene più dure per alcuni reati e norme su baby gang, manifestazioni violente e legittima difesa.

pacchetto sicurezza

Il governo ha varato un nuovo pacchetto di misure sulla sicurezza. L’approvazione è arrivata nel Consiglio dei ministri di giovedì 5 febbraio, con un intervento articolato che punta a rafforzare prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito i provvedimenti come parte di una linea portata avanti fin dall’inizio della legislatura. L’obiettivo dichiarato è uno Stato più presente, capace di tutelare cittadini e forze dell’ordine senza arretrare davanti ai fenomeni di illegalità.

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Tra i punti centrali del pacchetto c’è il rafforzamento degli strumenti per allontanare soggetti ritenuti pericolosi dalle aree urbane più esposte. Le nuove norme intervengono anche sul tema dei reati predatori, con pene più severe per i borseggi: il furto con destrezza diventa procedibile d’ufficio.

Viene inoltre superata una delle criticità segnalate negli ultimi anni: chi trattiene un ladro colto sul fatto, in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine, non rischia più di essere indagato per sequestro di persona.

Il pacchetto affronta anche il tema delle baby gang. Le misure prevedono una stretta sul porto e sull’uso di coltelli, oltre al divieto di vendita ai minori di qualsiasi strumento considerato offensivo.

Un altro capitolo riguarda la prevenzione della violenza organizzata durante le manifestazioni. Le norme introducono strumenti specifici per contrastare gruppi che utilizzano le piazze come copertura per azioni violente e danneggiamenti, distinguendoli dal diritto di protesta.

Spazio infine alla legittima difesa. In caso di reazione conforme alla legge, non scatterà più in automatico l’iscrizione nel registro degli indagati, pur restando attive tutte le garanzie previste dall’ordinamento.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha precisato che il percorso non è ancora concluso. Il Consiglio dei ministri ha approvato due dei tre provvedimenti previsti: un decreto-legge composto da 33 articoli e un disegno di legge da 29 articoli. Un’ulteriore parte del pacchetto sarà esaminata nelle prossime fasi.